Investire sull'euro, bisogna avere ancora paura delle elezioni?

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Il calendario elettorale europeo non fa più paura come un tempo.

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Arginato il pericolo populista e anti-europeista delle elezioni olandesi (prima) e francesi (poi), il calendario elettorale europeo è lungi dall'esaurirsi. Ma è opportuno avere ancora paura delle tornate elettorali? Potrebbero, dalle prossime consultazioni popolari, emergere delle nuove "grane" per la stabilità del progetto comunitario?

In realtà, a ben ragionare, il pericolo più grande era costituito dalle elezioni francesi anche se - come dicemmo a suo tempo - difficile sarebbe stata la rimonta della Le Pen, e ancora più difficile (perfino in caso di vittoria alle elezioni) sarebbe stata la possibilità che l'esponente di FN potesse conquistare una maggioranza parlamentare.

Per quanto concerne l'altra grande economia principale dell'area euro, la Germania, lo scenario centrale vede ancora una volta favorita la grande coalizione con a capo Angela Merkel: uno scenario abbastanza radicato, che difficilmente potrà essere variato nei prossimi mesi.

Occhi aperti anche all'appuntamento austriaco, che andrà a rinvigorire un autunno piuttosto interessante. Nel Paese si è infatti scelto di indire elezioni anticipate il prossimo 15 ottobre 2017 e, sondaggi alla mano, gli euroscettici nazionalisti di FPO sono accreditate di disporre della maggioranza relativa. Ad ogni modo, il sistema elettorale austriaco rende molto improbabile che FPO possa poi conquistare la maggioranza assoluta: potrebbe però cercare di governare nell'ambito di una coalizione, esercitando una influenza piuttosto incerta.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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