Forex trading, i market mover della settimana

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Uno sguardo ai principali appuntamenti della settimana Forex.

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Settimana non troppo intensa, ma sicuramente più movimentata della precedente, quella che ha preso il via ieri in ambito europeo e statunitense sul fronte del calendario macroeconomico. In particolare, nella zona euro riteniamo che il focus sarà tutto sui dati di inflazione, con gli analisti che si attendono un calo all’1,2% nell’eurozona, a 1,3% in Germania, a 0,9% in Francia, all’1,5% in Spagna e all’1,5% in Italia.

Per quanto attiene le motivazioni che sottostanno il rallentamento dell’inflazione, la principale sembra essere determinata ancora una volta dalla frenata recente del prezzo del greggio, mentre la dinamica sottostante dovrebbe essere stabile all’1,0%. Contemporaneamente, le indagini IFO, ESI e Istat dovrebbero confermare che la ripresa procede circa al ritmo del mese precedente. La dinamica di M3 potrebbe arretrare a 4,4% per effetto di dinamiche stagionali sfavorevoli.

Qualche dato di rilievo lo portano in dote anche gli USA. In particolare, si attende l’aggiornamento dell’indice di fiducia dei consumatori per il mese di giugno, che è visto correggere leggermente, pur restando su livelli molto elevati. Fra i dati di maggio, gli ordini di beni durevoli dovrebbero essere in calo, ma registrare un discreto rialzo al netto dei trasporti; la spesa e il reddito personale dovrebbero essere in aumento moderato; il deflatore core è previsto in aumento di 0,1% su mese. La stima finale del PIL del primo trimestre dovrebbe infine subire una marginale revisione verso il basso a +1,1% t/t ann. da 1,2% t/t ann.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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