La sterlina ha aperto la settimana con una posizione di lieve rafforzamento: il merito è probabilmente da ricercarsi nella notizia secondo cui i conservatori e il DUP nordirlandese hanno raggiunto un accordo di governo. In particolare, i nordirlandesi del DUP si sono impegnati a fornire un appoggio esterno ai Conservatori, assicurando il sostegno al governo su tutte le mozioni di fiducia, sul Queen’s Speech, sul Budget, su Brexit e sulla sicurezza nazionale, mentre sugli altri temi valuterà di volta in volta.

Ad ogni modo, il rafforzamento della sterlina è stato piuttosto lieve, e probabilmente sia perché il mercato lo dava quasi per scontato, sia perché comunque si tratta di un governo di minoranza e le questioni chiave di Brexit rimangono tutt’altro che facili (d’altronde, lo stesso sarebbe avvenuto con un governo molto forte).

Archiviato quanto sopra, l’attenzione dovrebbe tornare anche sui dati, soprattutto dopo che alla riunione BoE di metà mese è emerso un dissenso significativo (3 membri su 8) a favore di un immediato rialzo dei tassi. Nell’ipotesi in cui i dati macro in uscita dovessero offrire sostegno allo scenario BoE, secondo cui il rallentamento dei consumi dovrebbe essere compensato da un miglioramento di esportazioni e investimenti, la sterlina potrebbe riuscire a stabilizzarsi in prossimità dei livelli correnti sia contro dollaro sia contro euro.

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