Non è affatto scontato che nel corso della riunione di ottobre della BCE verranno prese decisioni sul tapering. A sostenerlo è Liikanen, che ha affermato che alcune decisioni sul quantitative easing saranno assunte a dicembre e, di conseguenza, nella riunione di fine ottobre potrebbero essere fornite solamente alcune indicazioni di massima.

La posizione di Liikanen è peraltro solo parzialmente supportata anche da quelle di Weidmann, che ha confermato che il consiglio di politica monetaria deciderà cosa fare dopo il mese di dicembre 2017 già alla prossima riunione in modo da poter valutare il quadro e gli scenari alternativi con più calma. Quel che sembra però certo è che gli acquisti saranno in ogni caso ridotti a partire da gennaio prossimo quello che resta da definire è la velocità di uscita.

Stando a una recente nota dell’agenzia di stampa Reuters, sulla base di fonti vicine alla BCE, è possibile che nella riunione di settembre siano stati discussi scenari alternativi che prevedono una riduzione a 40 miliardi di euro o 20 miliardi di euro o uno scenario intermedio, probabilmente a 30 miliardi di euro, per sei o nove mesi.

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