Eurozona, si avvicina a piccoli passi l’introduzione della web tax

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La web tax potrebbe divenire realtà nel medio - breve termine nell'eurozona.

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All’Ecofin tenutosi in chiusura della scorsa settimana sono stati compiuti alcuni importanti passi lungo la strada dell’introduzione della c.d. webtax, l’imposta che dovrebbe andare a gravare sui profitti delle società operanti nel settore tecnologico, e che fin troppo spesso riescono a sfruttare le maglie diversificate del panorama tributario europeo per eludere le tasse.

Fortunatamente, all’ultimo Ecofin di cui facevamo cenno è emerso un consenso fra un gruppo di 10 Paesi, incluse le maggiori e più interessate 4 economie, volto a poter introdurre un’imposta sulle società di ecommerce al posto della tradizionale imposta sui profitti, per combattere l’elusione fiscale. Tra le nazioni che più di altre si sono impegnate per raggiungere questo obiettivo c’è anche l’Italia, che più volte in ambito europeo ha sollevato il problema di uno scarso contributo di tali società al fisco nazionale, pur in presenza di attività evidentemente molto floride.

Di contro, non ha certamente stupito gli analisti il fatto che fra i contrari vi fossero tutti i piccoli paesi che hanno adottato modelli di sviluppo da paradiso fiscale, come Irlanda, Cipro e Malta.

Guai però a pensare che la loro posizione possa in qualche modo scalfire un iter che potrebbe comunque essere condotto in maniera più decisa. Se infatti non sarà raggiunta l’unanimità necessaria per la riforma, è possibile che il gruppo dei Paesi proponenti possa procedere utilizzando il meccanismo della cooperazione rafforzata.

Vedremo che cosa accadrà, e se effettivamente Italia & co. decideranno di forzare la mano.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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