Settimana piuttosto densa di dati macro quella che si apre oggi. Come intuibile, la prima parte del periodo, in area euro, sarà incentrato sull’esito del voto tedesco. Sul fronte

dei dati, le indagini di fiducia IFO, INSEE, Istat e indice di fiducia economica della Commissione UE dovrebbero confermare che la ripresa economica sta procedendo a ritmi solidi, sebbene se l’accelerazione massima dovrebbe essere ormai alle spalle.

Per quanto attiene poi i costi di consumo, le stime preliminari dovrebbero mostrare l’inflazione in aumento di 0,1% sia nella media area euro, all’1,6% che in Germania, all’1,9% e in Italia all’1,5%. È invece possibile che l'inflazione possa andare incontro a un rallentamento di 0,2% in Francia, a 0,8%. Tra gli altri dati in area euro, si attendono quelli per le vendite al dettaglio ad agosto, probabilmente in aumento sia in Germania (+1,0% su mese) sia in Francia (+0,2% su mese).

Passando agli Stati Uniti, anche qui i dati sono piuttosto numerosi, e includeranno informazioni sul post uragani, senza modificare il quadro di crescita moderata. La fiducia dei consumatori a settembre dovrebbe lievemente correggere proprio per via dell’effetto degli uragani, mentre le vendite di nuove case e gli ordini di agosto non dovrebbero risentirne in misura considerevole.

In ambito commerciale, il deficit della bilancia dei beni di agosto potrebbe essere influenzato dal clima, per via di un freno alle esportazioni. La stima finale del PIL del secondo trimestre dovrebbe infine confermare una crescita del 3% su trimestre annualizzato.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA