Nonostante quanto sta accadendo sul fronte delle tensioni tra il governo di Madrid e la Catalogna, i mercati sono piuttosto fiduciosi sul futuro andamento dei mercati finanziari spagnoli, con l'IBEX che può vantare un deciso sconto rispetto alla media storica 2010-16, lievemente inferiore rispetto ai principali indici europei, a fronte di crescite degli utili stimati dal consenso in forte aumento per l’anno in corso e vicini alla doppia cifra per il biennio 2018-19.

L'intera economica spagnola conferma peraltro un buon ritmo di crescita, sebbene gli ultimi dati abbiano comunque rilevato un rallentamento dell’espansione, con il PMI Markit dei servizi di agosto a 56 punti rispetto ai 57,6 punti che erano stati rilevati nel corso del mese di luglio, e registrando però contemporaneamente un buon dato dell’occupazione con il sottoindice ai massimi dal 2007.

Di contro, è pur vero che il PMI manifatturiero è sceso a 52,4 punti contro il precedente dato di 54 punti riferito al mese di luglio, ai minimi da settembre 2016 e la produzione industriale è cresciuta dell’1,9%, inferiore alle attese.

Nel corso del secondo trimestre il PIL è cresciuto dello 0,9% portando la variazione annua al 3,1%.

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