EasyJet approfitta delle difficoltà dei suoi principali concorrenti, da Ryanair a Monarch, per poter rilanciare le proprie aspettative. E così, mentre i competitors lassciano a terra centinaia di migliaia di passeggeri, e mentre altri operatori falliscono (Air Berlin e Alitalia), EasyJet sembra poter giocare un ruolo di grande rilievo nello sviluppo del settore.

Uno scenario, quello che si sta delineando ora, che fino a pochi mesi fa era quasi impensabile, ma che oggi permette alla compagnia di poter stimare per la fine dell'anno utili tra 405 - 410 milioni di sterline, collocandosi così sulla parte alta della forchetta prevista a luglio (380-420 milioni).

Stando a quanto i risultati del terzo trimestre, terminato il 30 settembre, il traffico passeggeri avrebbe raggiunto il valore record di 24,1 milioni con un load factor pari al 95,6%. In termini di utile, il livello stimato per fine anno è comunque inferiore rispetto ai livelli del 2016 di 495 milioni di sterline e ai 686 milioni nel 2015 ma, di contro, tiene in considerazione la svalutazione della sterlina che dal referendum sulla Brexit dello scorso 23 giugno ad oggi sarebbe costata alla compagnia 100 milioni di sterline, oltre al rialzo del costo del carburante.

Insomma, la strada per EasyJet non è certo facilissima, ma rispetto a qualche mese fa il cielo sopra la compagnia è ben più chiaro e privo di nubi...

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