La Banca centrale europea ha domandato agli istituti di credito su cui esercita vigilanza di rafforzare ulteriormente i criteri con cui vengono coperti i nuovi crediti deteriorati. In particolare, la banca vuole alzare al 100% le coperture dopo 2 anni di vintage (il vintage è, in dettaglio, il tempo trascorso da quando un credito entra tra i deteriorati) se i crediti non sono garantiti, e dopo un periodo di tempo di 7 anni di vintage se invece si tratta di crediti garantiti.

Contenute in una bozza dell'addendum, datata 1° settembre, alle linee guida della Banca Centrale Europea, le indicazioni sono state riportate in anteprima da Reuters.

Rammentiamo che le banche della zona euro hanno circa 1.000 miliardi di sofferenze all'interno del proprio bilancio, appesantendo notevolmente i propri conti e frenando l'erogazione del credito. Nonostante queste linee guida non siano vincolanti, la BCE spiega che le banche dovranno spiegare ogni deviazione e dovranno altresì effettuare la predisposizione di un report sulla compliance annualmente. La misura si applicherà ai nuovi crediti deteriorati a partire dal prossimo 1° gennaio 2018.

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