I listini europei in buona parte della giornata di ieri hanno mostrato un andamento nuovamente al ribasso, in un contesto di accresciuta volatilità complessiva. I principali indici si riportano così sui minimi delle ultime settimane, toccando in alcuni casi i punti più bassi da settembre ad oggi.

Anche la seduta di ieri è stata in merito contraddistinta dal permanere di forti pressioni in vendita sui titoli legati alle materie prime, sebbene abbiano globalmente pesato anche alcune trimestrali poco brillanti, con il rischio di ulteriori effetti negativi derivanti dal nuovo rafforzamento dell’euro.

Ad ogni modo, le maggiori prese di profitto che si sono sperimentate nel corso delle ultime giornate trovano fondamento in un clima di cautela e di perplessità circa la sostenibilità di breve del recente trend al rialzo, oltre all’attesa per l’approvazione della nuova riforma tributaria statunitense, che possa in prospettiva fornire ulteriore sostegno alla crescita economica del Paese e internazionale.

Proprio sulla riforma tributaria made in USA continuano a sussistere ancora profondi dubbi, sebbene la strada verso l’approvazione si sia finalmente ristretta (sarà la volta buona?).

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