Il quotidiano Financial Times ha riferito che il governo britannico si sarebbe sostanzialmente rassegnato a riconoscere i propri impegni finanziari come identificati dall’Unione Europea (circa 100 miliardi di euro), sebbene i versamenti saranno diluiti nell’arco di molti decenni, e non dunque in un breve arco temporale come inizialmente previsto da una ipotesi di exit bill da parte dell’UE.

Ricordiamo che già nel mese di settembre, la premier May aveva dichiarato la disponibilità a corrispondere circa 20 miliardi di euro in un periodo biennale di transizione, e che la nuova offerta prevedrebbe versamenti successivi al maturare degli impegni.

L’offerta sarebbe tuttavia condizionata alla conclusione di un accordo su altre questioni preliminari, come – in particolare - la definizione dei diritti dei cittadini UE o UK e del regime di controllo della frontiera fra Repubblica di Irlanda e Irlanda del Nord.

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