Crisi: Fitch declassa cinque banche italiane

l'agenzia statunitense si attende un significativo peggioramento delle prospettive dell'economia italiana nel breve termine.

CONDIVIDI
Fitch ha declassato cinque banche italiane. Si tratta di una diretta conseguenza dell'analoga misura adottata nei confronti del rating sovrano dell'Italia. Nel dettaglio Fitch ha tagliato il suo rating su Intesa Sanpaolo (IT0000072618) da "A" a "A-", su UBI Banca (IT0003487029) e su Icrrea Holding da "A-" a "BBB+", su Banco Popolare (IT0004231566) e su Banca MPS (IT0001334587) da "BBB+" a "BBB". Fitch ha confermato invece il rating di "A-" su UniCredit (IT0000064854), Banca Popolare di Sondrio e Banco di Desio. L'agenzia statunitense indica in una nota di attendersi un significativo peggioramento delle prospettive dell'economia italiana nel breve termine. Fitch prevede che il PIL dell'Italia registrerà nel 2012 un calo dell'1,7% e nel 2013 sola una modesta crescita dello 0,2%. Fitch osserva che i fondamentali del settore bancario dipendono strettamente dalla situazione economica del Paese. Fitch si attende di conseguenza un ulteriore aumento della pressione sulla redditività della maggior parte delle banche a causa del deterioramento della qualità degli asset e delle più elevate perdite su crediti.
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

iqoptions