Eni annuncia cooperazione strategica con la russa Rosneft

Eni (IT0003132476) ha comunicato che il suo Amministratore delegato, Paolo Scaroni, e il Presidente della compagnia russa Rosneft (RU000A0J2Q06), Eduard Khudainatov, alla presenza del Primo Ministro della Federazione Russa Vladimir Putin, hanno firmato oggi un accordo di cooperazione strategica che prevede lo sviluppo congiunto di licenze esplorative situate nell'offshore russo del Mare di Barents e del Mar Nero, lo scambio di tecnologie e personale e l'acquisizione da parte di Rosneft di partecipazioni Eni in progetti internazionali.
In base all'accordo Eni e Rosneft costituiranno delle joint venture, partecipate da Eni con una quota del 33,33%, per lo sviluppo congiunto delle licenze Fedynsky e Tsentralno-Barentsevsky, situati nell'offshore russo del Mare di Barents, e Zapadno-Cernomorsky, nell'offshore russo del Mar Nero. Rosneft, in linea con la legislazione russa vigente, rimarrà titolare delle licenze. Eni finanzierà l'esplorazione volta a confermare il valore commerciale delle licenze, in linea con gli impegni previsti.
Le riserve recuperabili complessive stimate per le licenze sono pari a 36 miliardi di barili di petrolio equivalenti. Eni spiega che le licenze nel Mar di Barents presentano un elevato potenziale, anche grazie alle scoperte effettuate nelle circostanti aree offshore norvegesi proprio dal cane a sei zampe. Inoltre le indagini sismiche avrebbero evidenziato l'esistenza di diverse strutture all'interno della licenza di Zapadno-Cernomorsky.

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