S&P taglia il rating di 15 banche italiane, recessione più profonda e prolungata

sp-taglia-il-rating-di-15-banche-italiane-recessione-piu-profonda-e-prolungata-S&P ha ripreso le forbici, tagliato il rating di 15 banche italiane.Immagine: Shutterstock

Standard & Poor's ha tagliato il rating di 15 banche italiane. L'agenzia statunitense indica in una nota che l'Italia deve affrontare una recessione più profonda e prolungata di quanto originariamente previsto. S&P si attende di conseguenza che gli asset problematici delle banche italiane saliranno nel 2012 e nel 2013 a dei livelli superiori alle sue precedenti previsioni e a quelli di altre banche in Europa. S&P ha alzato da 4 a 5 il rischio economico dell'Italia, che è un componente della sua valutazione del rischio dell'industria bancaria del Paese. S&P ha però confermato a 4 il BICRA (Banking Industry Country Risk Assessment) per l'Italia. S&P si attende ora che il PIL dell'Italia calerà nel 2012 del 2,1% e nel 2013 dello 0,4%. S&P osserva che l'attuale stato dell'economia italiana sta aumentando la vulnerabilità della qualità degli asset delle banche. S&P prevede che la somma degli asset problematici salirà entro la fine del 2013 a €218 miliardi. Tra le principali banche S&P ha tagliato il rating di Banca MPS (IT0001334587) da "BBB" a "BBB-" e UBI Banca (IT0003487029) da "BBB+" a "BBB-". La Banca Popolare dell'Emilia Romagna (IT0000066123), Carige (IT0003211601), la Banca Popolare di Milano (IT0000064482) e la Popolare di Vicenza sono state declassate a "BB+", ovvero al livello "junk" (spazzatura). S&P ha lasciato invariato il rating di UniCredit (IT0000064854), Intesa Sanpaolo (IT0000072618) e Mediobanca (IT0000062957).

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