Istat, deficit/PIL al 3% nel 2014, pressione fiscale al 43,5%

Istat, deficit/PIL al 3% nel 2014, pressione fiscale al 43,5%
Il deficit dell'Italia è aumentato lievemente nel 2014. © Shutterstock

Nel quarto trimestre il rapporto deficit/Pil dell'Italia è stato pari al 2,3%.

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Il rapporto deficit/Pil dell'Italia è stato nel quarto trimestre del 2014 pari al 2,3%, in aumento dell'1,1% rispetto a quello del corrispondente periodo del 2013. Lo ha comunicato oggi l'Istat.

Complessivamente nel 2014 si è registrato un rapporto tra indebitamento netto e Pil pari al 3,0%, con un peggioramento di 0,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

Nel quarto trimestre 2014 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil del 2,4%, inferiore di 1,2 punti percentuali rispetto a quella del terzo trimestre del 2013. 

Il saldo corrente è stato anch'esso positivo, con un'incidenza sul Pil dello 0,5% (1,2% nel quarto trimestre del 2013).

Nel quarto trimestre 2014, le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, del 2,6%; la loro incidenza rispetto al PIL è stata del 57,6% (56,1% nel corrispondente trimestre dell'anno precedente). Le uscite correnti sono aumentate del 2,3% e quelle in conto capitale del 6,6%.

Nel quarto trimestre del 2014 le entrate totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,8%; la loro incidenza sul PIL (55,3%) è salita di 0,8 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2013. La pressione fiscale è stata pari al 50,3%, superiore di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nel complesso del 2014, le uscite totali sono aumentate dello 0,8% rispetto all'anno precedente e il corrispondente rapporto rispetto al Pil è stato pari a 51,1% (50,9% nel 2013); le entrate totali sono aumentate dello 0,6%, con un'incidenza sul Pil del 48,1% (+0,1 punti percentuali rispetto al 2013). La pressione fiscale è risultata pari nel 2014 al 43,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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