Istat, retribuzioni contrattuali orarie +0,2% in aprile

Istat, retribuzioni contrattuali orarie +0,2% in aprile
Le retribuzioni sono aumentate leggermente in Italia. © Shutterstock

Su base annua le retribuzioni contrattuali orarie sono aumentate lo scorso mese dell'1,2%.

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Ad aprile l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie è aumentato dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell'1,2% nei confronti dello stesso mese del 2014. Lo ha comunicato oggi l'Istat.

Con riferimento ai principali macrosettori, a marzo le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell'1,6% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.

I settori che ad aprile presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: energia e petroli (3,0%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (2,8%) e metalmeccanica (2,7%). Si registrano variazioni nulle in tutti i comparti della pubblica amministrazione.

Complessivamente, nei primi quattro mesi del 2015 la retribuzione oraria media è cresciuta dell'1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014.

Alla fine di aprile 2015 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 58,2% degli occupati dipendenti e corrispondono al 54,1% del monte retributivo osservato. Tra i contratti monitorati dall'indagine, nel mese di aprile sono stati recepiti due accordi e nessuno è venuto a scadenza.

Alla fine dello scorso mese la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 41,8% nel totale dell'economia e del 24,8% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 49,1 mesi per l'insieme dei dipendenti e di 31,6 mesi per quelli del settore privato.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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