Gli effetti della crisi continuano a farsi sentire sul settore bancario italiano. È quanto emerge dall'ultimo bollettino mensile dell'ABI (Associazione Bancaria Italiana).

Le sofferenze lorde sono cresciute a maggio di €2,2 miliardi rispetto a marzo e di circa €25,1 miliardi rispetto allo stesso mese del 2014 (+15%) raggiungendo €193,7 miliardi. Si tratta di un nuovo livello record.

Le sofferenze nette sono risultate a maggio pari a €83,4 miliardi, in aumento di €1,1 miliardi rispetto al mese precedente e €7,1 miliardi in più rispetto al maggio 2014 (+9,3% l’incremento annuo).

In rapporto agli impieghi, le sofferenze lorde risultano pari al 10,1% a maggio (8,9% un anno prima). Si tratta del più alto livello dell'ultimo ventennio. Tale valore raggiunge il 17% per i piccoli operatori economici (15,1% a maggio 2014), il 17,2% per le imprese (14,5% un anno prima) ed il 7,2% per le famiglie consumatrici (6,6% a maggio 2014).

Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali si è attestato al 4,62%, dal 4,56% di aprile e dal 4,24% di maggio 2014.

Per quanto riguarda i prestiti bancari a giugno c'è stato, secondo l'ABI, un miglioramento – ancorchè ancora su valori negativi - della dinamica annua. Sulla base di prime stime il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pct con controparti centrali) si è attestato a €1.833 miliardi, segnando una variazione annua di -0,6% (-0,8% il mese precedente).

I prestiti a famiglie e società non finanziarie hanno ammontato, sempre a giugno, a €1.415,5 miliardi, segnando una variazione annua lievemente negativa, pari a -0,1%, il miglior risultato da aprile 2012 (-0,6% a maggio 2015).

Nel mese di maggio la dinamica dei prestiti alle imprese non finanziarie è risultata pari a -1,9% (-2,2% il mese precedente). In lieve flessione la dinamica tendenziale del totale prestiti alle famiglie (-0,1% a maggio, -0,2% il mese precedente).

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA