Istat, retribuzioni contrattuali orarie +0,1% a giugno

Istat, retribuzioni contrattuali orarie +0,1% a giugno
Le retribuzioni sono aumentate leggermente su mese. © iStockPhoto

Su anno le retribuzioni sono aumentate dell'1,1%. A fine giugno la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo era del 40,3% nel totale dell'economia.

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A giugno l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie è aumentato dello 0,1% rispetto al mese e dell'1,1% nei confronti di giugno 2014. Lo ha comunicato oggi l'Istat.

Con riferimento ai principali macrosettori, a giugno le retribuzioni contrattuali orarie hanno registrato un incremento tendenziale dell'1,5% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.

I settori che a giugno hanno presentato gli incrementi tendenziali maggiori sono stati: agricoltura (3,9%); energia e petroli, estrazione minerali, gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%); metalmeccanica (2,7%). Si sono registrate variazioni nulle nei settori del credito e assicurazioni, degli alimentari, bevande e tabacco e in tutti i comparti della pubblica amministrazione.

Complessivamente, nei primi sei mesi del 2015 la retribuzione oraria media è cresciuta dell'1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014.

Alla fine di giugno 2015 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardavano il 59,7% degli occupati dipendenti e corrispondevano al 55,3% del monte retributivo osservato. Tra i contratti monitorati dall'indagine, nel mese di giugno non sono stati recepiti nuovi accordi e nessuno è scaduto.

Alla fine dello scorso mese la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo era del 40,3% nel totale dell'economia e del 22,9% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 52,2 mesi per l'insieme dei settori e di 34,7 mesi per quelli del settore privato.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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