Il mattone torna in crisi, compravendite -3,6% nel primo trimestre

Il mattone torna in crisi, compravendite -3,6% nel primo trimestre
Il mercato immobiliare italiano si è indebolito. © Shutterstock

Il calo ha coinvolto tutte le aree del Paese ma è stato particolarmente accentuato al Centro (-6,5%) e nelle Isole (-4,9%).

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Il mercato immobiliare italiano è tornato ad indebolirsi nel primo trimestre del 2015. Lo ha comunicato oggi l'Istat.

Le convenzioni notarili per trasferimenti di proprietà sono calate su base annua complessivamente del 3,6%. Il calo ha riguardato tutti i comparti immobiliari: -3,5% per i trasferimenti di immobili ad uso abitazione ed accessori (+1,5% nel I trimestre 2014) e -5,5% per quelli ad uso economico (+1,6% nel I trimestre 2014).

L'Istat indica tuttavia che il calo registrato va letto anche alla luce dell'entrata in vigore (1° gennaio 2014) del nuovo e più favorevole regime delle imposte di registro (ipotecaria e catastale) applicabile agli atti di trasferimento a titolo oneroso di diritti reali immobiliari. Tale regime ha, infatti, indotto un aumento dei volumi di scambio nel I trimestre 2014 e un conseguente effetto depressivo nel confronto con il primo trimestre dell'anno in corso.

A livello territoriale, la flessione delle compraendite ha coinvolto tutte le aree del Paese ma è stata particolarmente accentuata al Centro (-6,5%), nelle Isole (-4,9%) e nel Nord-Ovest (-4,1%).

Variazioni positive si sono registrate al Nord-Est nel settore dell'abitativo ed accessori (+0,5%) e al Centro (+2,8%) e nelle Isole (+1,6%) nel comparto economico.

Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche hanno mostrato invece una crescita tendenziale in rallentamento ma comunque pari all'8,1% rispetto allo stesso periodo del 2014. Variazioni positive delle convenzioni notarili per mutui si sono registrate in tutte le ripartizioni geografiche, fra le quali ha spicatto il +15,7% del Sud, e il +8,3% degli Archivi Notarili distrettuali con sede nelle città metropolitane).

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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