UniCredit (IT0000064854) potrebbe tagliare fino a 12.000 posti di lavoro, ovvero il 9,4% del suo organico. Lo riporta “Bloomberg” che cita fonti vicine alla banca. Finora sulla stampa si era vociferato di un taglio di 10.000 posti di lavoro.

“Bloomberg” indica che il numero degli esuberi è ancora sotto revisione e potrebbe cambiare a seconda dei risultati della vendita di asset, soprattutto in Austria. L’amministratore delegato Federico Ghizzoni punta a migliorare la redditività e la situazione patrimoniale dell’istituto. Il nuovo piano strategico verrà presentato il prossimo 11 novembre insieme con i conti del terzo trimestre.

UniCredit ridurrà inoltre il numero delle filiali e lancerà delle misure per migliorare l'efficienza dei centri corporate. Secondo le fonti citate da “Bloomberg” la banca potrebbe anche fissare come target un common equity tier 1 superiore all'11% rispetto al precedente obiettivo del 10%.

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