Poste sotto pressione, pesano voci nuovo collocamento

Poste sotto pressione, pesano voci nuovo collocamento
Il logo di Poste Italiane.

Secondo indiscrezioni di stampa Il Tesoro potrebbe collocare un ulteriore 30% di Poste.

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Poste Italiane (IT0003796171) perde al momento il 2,4% ed è uno dei peggiori titoli del FTSE MIB. Secondo quanto ha scritto il “Sole 24 Ore” durante il fine settimana il Tesoro starebbe studiando l'opportunità di cedere un'ulteriore quota del gruppo postale entro la fine dell'anno.

Il quotidiano finanziario indica che il progetto potrebbe essere inserito tra le privatizzazioni del Documento di Economia e Finanza (DEF) di aprile e che sarebbe necessario per permettere allo Stato di centrare il target di introiti da privatizzazioni anche senza la quotazione di Ferrovie dello Stato.

L'ipotesi riguarderebbe il collocamento di un 30% con il Tesoro che arriverebbe a detenere il 35% dall'attuale 65%. In base al Decreto della presidenza del consiglio dei ministri (DPCM) del maggio 2014 la partecipazione dello Stato in Poste non può essere inferiore al 60%: pertanto sarebbe necessario un nuovo DPCM per modificare tale quota.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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