L’indice PMI di Markit/ADACI relativo al settore terziario italiano è sceso a maggio, rispetto ad aprile, da 52,1 a 49,8 punti. Era dal dicembre del 2014 che l’indice non scendeva sotto la soglia dei 50 punti. Gli economisti avevano previsto un lieve aumento a 52,3 punti.

Ricordiamo che un valore superiore a 50 punti segnala una crescita mentre un valore inferiore indica una contrazione.

Markit/ADACI indica in una nota che gli ultimi dati PMI aumentano le possibilità che nel secondo trimestre la ripresa dell’economia italiana subisca un rallentamento. “Nel vasto settore terziario, l’attività a maggio segna una leggera flessione, similmente a quanto accade nel manifatturiero che ha segnato livelli di crescita minimi su tre mesi”.

Markit/ADACI osserva inoltre che la ricomparsa di una più forte inflazione dei costi gestionali potrebbe togliere alle aziende la possibilità di ridurre i prezzi per stimolare le vendite.

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