Piazza Affari la peggiore borsa europea a causa del crollo dei bancari

Piazza Affari la peggiore borsa europea a causa del crollo dei bancari
Piazza Affari ha chiuso in netto ribasso. © Shutterstock

Il FTSE MIB ha perso l’1,2% a 16.207,10 punti. Male i petroliferi. Resistono Prysmian e STMicroelectronics.

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La Borsa di Milano ha chiuso oggi in netto ribasso. Il FTSE MIB ha perso l’1,2% a 16.207,10 punti. Lo spread tra il BTP e il Bund è sceso a 127 punti base.

Alla vigilia delle riunioni della Bank of Japan e della Fed gli investitori non hanno voluto esporsi a rischi. Piazza Affari è stata la peggiore borsa europea a causa della nuova pioggia di vendite che si è abbattuta sui bancari. Banca Popolare di Milano (IT0000064482) ha perso il 5,9%, Banco Popolare (IT0004231566) il 4,5%, Intesa Sanpaolo (IT0000072618) il 2,7%, Banca Popolare dell'Emilia Romagna (IT0000066123) il 4,3%, Banca MPS (IT0001334587) il 6,4%, Mediobanca(IT0000062957) il 2,7% e UBI Banca (IT0003487029) il 3,1%.

UniCredit (IT0000064854) ha potuto limitare le perdite (-0,9%). Mediobanca ha alzato il suo rating sul titolo da “Neutral” ad “Outperform”.

Il calo del prezzo del petrolio ha penalizzato i petroliferi. Eni (IT0003132476) ha perso l’1,8% e Saipem (IT0000068525) il 3,2%.

Tra i pochi spunti positivi ci sono stati i titoli di Prysmian (IT0004176001) e STMicroelectronics (NL0000226223) che hanno guadagnato rispettivamente l’1,3% e l’1,4%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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