Piazza Affari allunga con i petroliferi, FTSE MIB sopra 17.000 punti

Piazza Affari allunga con i petroliferi, FTSE MIB sopra 17.000 punti
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Il FTSE MIB ha guadagnato l’1% a 17.098,33 punti. Vola Banca Popolare dell'Emilia Romagna.

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La Borsa di Milano ha chiuso oggi per la terza seduta di fila in netto rialzo. Il FTSE MIB ha guadagnato l’1% a 17.098,33 punti. Lo spread è sceso fino a 168 punti, dai 171 punti di ieri.

Dal fronte macroeconomico sono arrivate indicazioni positive. L’indice PMI di IHS Markit per l’Italia è salito a novembre, rispetto ad ottobre, da 50,9 a 52,2 punti. Si tratta del più alto livello da giugno. L’Istat ha inoltre rivisto al rialzo il dato sul PIL annuo per il terzo trimestre a +1%, da +0,9%.

Banca Popolare dell'Emilia Romagna (IT0000066123) ha guadagnato l’8%. Il titolo ha beneficiato della speculazione su una possibile fusione con il Credito Valtellinese (IT0000064516).

I petroliferi hanno esteso il loro rally a Piazza Affari. Eni (IT0003132476) ha guadagnato il 3,6%, Saipem (IT0000068525) 3% e Tenaris (LU0156801721) il 4,1%. Il prezzo del petrolio è salito anche oggi significativamente dopo che l’OPEC ha raggiunto ieri un accordo definitivo per limitare la sua produzione.

Generali (IT0000062072) ha guadagnato il 3,5%. Exane ha alzato il suo rating sul gruppo assicurativo da “Underperform” a “Neutral”.

Banca MPS (IT0001334587) ha perso il 3,7%. Gli investitori temono che un’eventuale vittoria del No al referendum possa mettere a rischio il salvataggio della banca senese.

Snam (IT0003153415) ha perso il 3,6%. Il Governo greco deciso di chiudere le trattative con il gruppo azero Socar e Snam per il distributore di gas Desfa.

Ferrari (NL0011585146) ha perso lo 0,6%. La Cina ha introdotto una tassa per le auto di lusso.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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