Piazza Affari apre in forte ribasso, ma niente panico

Piazza Affari apre in forte ribasso, ma niente panico
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Dopo il balzo iniziale, lo spread è velocemente risceso. Soffrono le banche. Salgono Eni e Leonardo-Finmeccanica.

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La Borsa di Milano ha aperto oggi in forte ribasso. Il FTSE MIB perde al momento l’1,3% a 16.863,85 punti. Il fronte del No ha vinto chiaramente il referendum costituzionale. Il premier Matteo Renzi ha annunciato di conseguenza le sue dimissioni. La notizia ha fatto aumentare significativamente la tensione a Piazza Affari, senza scatenare tuttavia il panico.

Lo spread è risceso sotto quota 170 punti base, dopo un avvio a quasi 180 punti (dai 162 puunti della chiusura di venerdì). Parallelamente il tasso sul Btp a 10 anni è sceso fino a 1,96%, contro 1,91% della chiusura di venerdì e 2,07% dell'apertura.

Le vendite colpiscono soprattutto i bancari. Gli investitori temono che il terremoto politico possa mettere a rischio il risanamento del settore bancario italiano. Banca MPS (IT0001334587) e UniCredit (IT0000064854) sono in asta di apertura.

Eni (IT0003132476) e Leonardo-Finmeccanica (IT0003856405) sono positivi. Morgan Stanley ha alzato il suo rating sul gruppo petrolifero da “Underweight” a “Equal-weight”. Deutsche Bank ha promosso Leonardo-Finmeccanica da “Hold” a “Buy”.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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