Piazza Affari chiude in forte rialzo su effetto BCE

Piazza Affari chiude in forte rialzo su effetto BCE
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La BCE ha esteso il programma di allentamento quantitativo di nove mesi. Continua il rally delle banche. Vendite sulle utilities.

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La Borsa di Milano ha chiuso oggi per la terza seduta di fila in forte rialzo. Il FTSE MIB ha guadagnato l’1,6% a 18.427,86 punti.

Piazza Affari è stata molto volatile dopo la riunione della BCE. Il mercato ha impiegato un po’ di tempo per interpretare le decisioni annunciate oggi dall’Eurotower. Alla fine si è imposta l’opinione che la BCE non sta riducendo ma piuttosto rafforzando gli stimoli monetari.

L’istituto di Francoforte ha comunicato che il programma di allentamento quantitativo verrà esteso di nove mesi, oltre la scadenza inizialmente fissata al marzo 2017, aggiungendo però che il ritmo degli acquisti dall'aprile prossimo scenderà a 60 miliardi dagli attuali 80 miliardi. Mario Draghi ha inoltre annunciato in conferenza stampa il cambiamento di alcuni parametri dell’allentamento quantitativo. La BCE acquisterà in futuro anche bond con scadenza ad 1 anno e, se sarà "necessario", titoli con tassi inferiori a -0,40%.

I bancari hanno brillato anche oggi nonostante Draghi abbia dato una risposta poco chiara alla domanda relativa ad un eventuale prestito del fondo ESM all'Italia per le banche.

Banca Popolare di Milano (IT0000064482) e Banco Popolare (IT0004231566) hanno guadagnato rispettivamente il 10,1% e il 9,8% e sono stati i migliori titoli del FTSE MIB.

Banca MPS (IT0001334587) ha guadagnato il 4,1%. La banca senese ha chiesto ufficialmente una proroga al 20 gennaio per completare l'operazione di rafforzamento di capitale da complessivi 5 miliardi di euro rispetto al termine ultimo fissato inizialmente al 31 dicembre.

UniCredit (IT0000064854) ha guadagnato il 3%. L’istituto di credito ha annunciato di aver raggiunto un accordo per cedere il 32,8% di Bank Pekao (PLPEKAO00016) al gruppo assicurativo PZU (PLPZU0000011) e al fondo statale PFR per 2,4 miliardi di euro.

Generali (IT0000062072) ha guadagnato il 4,6%. HSBC ha alzato il suo rating sul gruppo assicurativo da “Hold” a “Buy”.

L’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato ha penalizzato il settore delle utilities. Snam (IT0003153415) ha perso l’1,1% e Terna (IT0003242622) il 2,1%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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