Piazza Affari chiude in lieve rialzo, FTSE MIB sopra 19.000 punti

Piazza Affari chiude in lieve rialzo, FTSE MIB sopra 19.000 punti
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La seduta è stata piuttosto volatile. Balzo dello spread. Ferragamo, Saipem e UniCredit in testa al FTSE MIB. Vendite sul settore industriale.

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La Borsa di Milano ha chiuso oggi in lieve rialzo. Il FTSE MIB ha guadagnato lo 0,1% a 19.014,75 punti. Lo spread è salito a 158 punti, dai 148 punti di ieri.

La seduta è stata piuttosto volatile. Dopo il rally di ieri Piazza Affari ha stentato a trovare una chiara direzione. Con l’avvicinarsi delle festività alcuni investitori hanno realizzato i loro benefici.

L’Eurostat ha confermato oggi che l’inflazione è aumentata nell’Eurozona a novembre dello 0,6%. Si è trattato del più forte aumento dall’aprile del 2014. Sul mercato valutario l’euro ha recuperato terreno risalendo temporaneamente sopra 1,05 dollari.

Salvatore Ferragamo (IT0004712375) ha guadagnato il 2,9% ed ha chiuso in testa al FTSE MIB. La casa di moda fiorentina ha annunciato che il nuovo direttore finanziario sarà Ugo Giorcelli, il quale ricopriva la stessa carica in Amplifon (IT0004056880).

UniCredit (IT0000064854) ha guadagnato il 2,6%. Banca IMI ha alzato il suo rating sul titolo da “Hold” a “Add” ed il target sul prezzo da €2,40 a €3.

Generali (IT0000062072) ha guadagnato l’1,6%. Secondo indiscrezioni di stampa il gruppo assicurativo potrebbe cedere le sue attività francesi ad Allianz (DE0008404005).

Telecom Italia (IT0003497168) ha guadagnato l’1,8%. Gli investitori continuano a scommettere che l’operatore telefonico possa essere coinvolto nella battaglia tra Fininvest e Vivendi (FR0000127771) per Mediaset (IT0001063210). Morgan Stanley ha confermato il suo rating di “Overweight” sul titolo ed alzato il target price da €1,05 a €1,10.

Banca MPS (IT0001334587) ha guadagnato l’1,3%. La Consob ha dato il via libera sulla riapertura della conversione dei bond subordinati.

Saipem (IT0000068525) ha guadagnato il 2,9%. Goldman Sachs ha confermato il suo rating di “Buy” sul gruppo di ingegneristica petrolifera ed alzato il target price da €0,54 a €0,59.

Le vendite hanno penalizzato il settore industriale. Buzzi Unicem (IT0001347308) ha perso l’1,7% e Brembo (IT0001050910) l’1,6%.

Anche il settore delle utilities è debole. A2A (IT0001233417) ha perso l’1,1% e Enel (IT0003128367) l’1,4%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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