Lavoro, crollano i contratti a tempo indeterminato, crescono i voucher

Lavoro, crollano i contratti a tempo indeterminato, crescono i voucher

Nei primi dieci mesi del 2016 i contratti a tempo indeterminato sono calati del -32%. I voucher sono aumentati nel periodo del 32,3%.

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Nei primi dieci mesi del 2016 le assunzioni (attivate da datori di lavoro privati) sono risultate 4.833.000, con una riduzione di 347.000 unità rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (-6,7%). È quanto emerge dall'Osservatorio sul precariato dell'Inps. L’istituto indica che nel dato sono comprese anche le assunzioni stagionali (491.000).

Il rallentamento del mercato del lavoro ha coinvolto essenzialmente i contratti a tempo indeterminato: -492.000, pari a -32% rispetto ai primi dieci mesi del 2015. L’Inps osserva a che il calo è da ricondurre al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni. Analoghe considerazioni possono essere sviluppate in relazione alla contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-34,1%).

Per i contratti a tempo determinato, nei primi dieci mesi del 2016, si registrano 3.106.000 assunzioni, in aumento del 4,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le assunzioni con contratto di apprendistato sono cresciute del 24,5%.

Quanto alle cessazioni, complessivamente risultano diminuite del 4,6%. La riduzione è più consistente per i contratti a tempo indeterminato (-7,2%) che per quelli a tempo determinato (-1,7%). Tra le singole tipologie delle cessazioni, i licenziamenti complessivi relativi a rapporti di lavoro a tempo indeterminato, pari a 507.000, risultano variati in modesto aumento rispetto al 2015 (490.000)

Per quanto riguarda i buoni lavoro, nei primi dieci mesi del 2016 sono stati venduti 121,5 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2015, pari al +32,3%. Nel periodo gennaio-ottobre 2015, la crescita dell’utilizzo dei voucher, rispetto al 2014, era stata pari al 67,6%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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