Chiusura Piazza Affari: Vendite sulle banche, FTSE MIB in rosso

Chiusura Piazza Affari: Vendite sulle banche, FTSE MIB in rosso
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L'incertezza è aumentata dopo la decisione della Consulta. Bene Fiat Chrysler dopo i risultati di bilancio. Vola STMicroelectronics. Male Leonardo.

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Dopo i guadagni delle scorse sedute la Borsa di Milano ha chiuso oggi in rosso. Il FTSE MIB ha perso lo 0,7% a 19.439,65 punti.

L’incertezza è aumentata a Piazza Affari dopo che la Consulta ha dichiarato ieri illegittimo il ballottaggio previsto dall’Italicum, la legge elettorale votata dal parlamento. Il tasso del BTP decennale è balzato oggi al 2,28%, ovvero ai massimi dall’estate del 2015. Lo spread si è allargato a 176 punti base, dai 172 punti di ieri sera.

Le vendite sul mercato azionario hanno colpito soprattutto il settore bancario. Banco Bpm (IT0005218380) ha perso il 4%, UniCredit (IT0000064854) lo 0,5%, Intesa Sanpaolo (IT0000072618) il 2,2% e Mediobanca(IT0000062957) il 3,2%.

Generali (IT0000062072) ha guadagnato lo 0,4%. Secondo quando scrive il “Sole24Ore” Intesa Sanpaolo sarebbe al lavoro per lanciare una Ops (offerta pubblica di scambio) sul gruppo assicurativo. La banca punterebbe a un progetto che consenta di crescere “nel settore del risparmio gestito, del private banking e in quello dell’assicurazione in sinergia con le proprie reti bancarie”.

STMicroelectronics (NL0000226223) ha guadagnato l’8,1%. Il primo produttore europeo di semiconduttori ha annunciato una solida trimestrale ed espresso ottimismo sul corrente trimestre.

Fiat Chrysler (NL0010877643) ha chiuso in rialzo dell’1,2%. Il costruttore di automobili ha annunciato risultati record per il 2016 e fornito target per il 2017 superiori alle stime degli analisti.

Leonardo (IT0003856405) ha perso il 2,4%. Il gruppo industriale ha annunciato di non aver potuto raggiungere un accordo con Raytheon (US7551115071) per partecipare insieme alla gara T-X.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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