Banche, prestiti +1,1% a gennaio, tassi stabili sui minimi storici

Banche, prestiti +1,1% a gennaio, tassi stabili sui minimi storici

Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è salito leggermente. Le sofferenze nette erano a fine 2016 pari a 86,9 miliardi.

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I prestiti a famiglie e imprese sono cresciute a gennaio su base annua del +1,1%, in accelerazione rispetto al +0,9% di dicembre. È quanto emerge dall'ultimo bollettino mensile dell'ABI (Associazione Bancaria Italiana

A fine gennaio l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, pari a 1.805,7 miliardi di euro è stato nettamente superiore, di quasi 140 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.665,90 miliardi di euro.

Lo scorso mese, i tassi di interesse applicati sui prestiti alla clientela sono rimasti su livelli molto bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato è risultato pari al 2,85%, minimo storico (lo stesso valore del mese precedente e a 6,18% prima della crisi, a fine 2007).

Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,10% (2,02% a dicembre 2016, minimo storico e 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è posizionato all’1,55%, era pari a 1,54% il mese precedente (5,48% a fine 2007).

Per quanto riguarda la qualità del credito, le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse) a fine dicembre 2016 si collocano a 86,9 miliardi di euro, registrando una riduzione di oltre il 2% rispetto al picco di 89 miliardi di fine novembre 2015.

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,89% a dicembre 2016, (era il 4,91% a fine 2015 e lo 0,86% prima dell’inizio della crisi).

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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