Inflazione gennaio rivista a +1%, massimi da agosto 2013

Inflazione gennaio rivista a +1%, massimi da settembre 2013
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La pressione inflazionistica è aumentata significativamente all'inizio del 2017. Il costo del carrello della spesa è salito dell'1,9%.

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L'Istat ha annunciato oggi che l'inflazione (indice NIC) è aumentata a gennaio dell’1% rispetto allo stesso mese del 2016 (era +0,5% a dicembre). Si è trattato del più forte aumento dall'agosto del 2013. La lettura preliminare aveva indicato un aumento dello 0,9%.

L'ufficio di statistica indica che il rialzo dell'inflazione è stata dovuto alle componenti merceologiche i cui prezzi presentano maggiore volatilità. Si tratta in particolare della netta accelerazione della crescita tendenziale dei Beni energetici non regolamentati (+9,0%, da +2,4% del mese precedente) e degli Alimentari non lavorati (+5,3%, era +1,8% a dicembre), cui si aggiunge il ridimensionamento della flessione dei prezzi degli Energetici regolamentati (-2,8%, da -5,8%).

L’"inflazione di fondo", al netto degli energetici e alimentari freschi, ha rallentato, seppur di poco, portandosi a +0,5%, da +0,6% del mese precedente; al netto dei soli Beni energetici, invece, è salita a +0,8% (da +0,7% di dicembre).

Su base mensile l'inflazione è aumentata a gennaio dello 0,3%, dal +0,4% di dicembre. La stima preliminare aveva indicato un aumento dello 0,2%.

L'inflazione acquisita per il 2017 risulta pari a +0,6%.

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona (il cosiddetto "carrello della spesa") sono aumentati dell'1,1% su base mensile e dell'1,9% su base annua (era +0,6% a dicembre).

L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), quello considerato dall'UE per le sue statistiche, è calato dell’1,7% su base mensile e aumentato dell’1% su base annua (la stima preliminare era +0,7%), da +0,5% di dicembre. L’Istat spiega che la flessione congiunturale è in larga parte da ascrivere ai saldi invernali dell'abbigliamento e calzature, di cui l'indice NIC non tiene conto.

L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,3% su base mensile e dello 0,9% nei confronti di gennaio 2016.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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