Lavoro, contratti a tempo indeterminato -37,6% nel 2016

Lavoro, contratti a tempo indeterminato -37,6% nel 2016
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Le assunzioni sono calate lo scorso anno del 7,4%. Calano le cessazioni, ma aumentano i licenziamenti.

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Durante il 2016 le assunzioni (attivate da datori di lavoro privati) sono risultate 5.804.000, con una riduzione di 464.000 unità rispetto al 2015 (-7,4%). È quanto emerge dall'Osservatorio sul precariato dell'Inps. L’istituto indica che nel dato sono comprese anche le assunzioni stagionali (565.000).

Il rallentamento del mercato del lavoro ha coinvolto essenzialmente i contratti a tempo indeterminato: -763.000, pari a -37,6% rispetto al 2015. L’Inps osserva a che il calo è da ricondurre al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni. Analoghe considerazioni possono essere sviluppate in relazione alla contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-35,4%).

Per i contratti a tempo determinato, nel 2016, si sono registrate 3.737.000 assunzioni, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Le assunzioni con contratto di apprendistato sono cresciute del 31%. I contratti stagionali hanno registrato una riduzione del 5,6%.

Quanto alle cessazioni, complessivamente sono diminuite del 3,1%. La riduzione è stata più consistente per gli apprendisti (-11,0%) e per contratti a tempo indeterminato (-7,0%). Tra le singole tipologie delle cessazioni, i licenziamenti complessivi relativi a rapporti di lavoro a tempo indeterminato, pari a 646.000, sono stati in modesto aumento rispetto al 2015 (624.000).

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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