Chiusura negativa per la Borsa di Milano, realizzi sulle banche

Chiusura negativa per la Borsa di Milano, realizzi sulle banche
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Lo spread è tornato sopra 180 punti. Vendite sui petroliferi. In gran spolvero Poste su voci di maxi dividendo.

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La Borsa di Milano ha chiuso oggi negativa. Il FTSE MIB ha perso l’1,1% a 19.449,85 punti. Lo spread è salito a 182 punti base, dai 176 punti di venerdì sera. Il tasso del BTP a dieci anni è passato dal 2,10% al 2,15%.

Piazza Affari ha incrementato le perdite nel pomeriggio a causa del debole andamento di Wall Street. La tendenza al rischio è calata sui mercati all’inizio della settimana. La Corea del Nord ha lanciato quattro missili, tre dei quali sono caduti in un’area dell’oceano di competenza economica del Giappone. È arrivata subito un’aspra condanna da parte di molti Paesi. A preoccupare sono anche le tensioni politiche negli Stati Uniti dove il neopresidente Donald Trump ha accusato il predecessore Barack Obama di aver spiato i telefoni della Trump Tower di Manhattan durante la campagna presidenziale.

Sui bancari, che venerdì avevano chiuso in cima al FTSE MIB, sono scattate delle prese di beneficio. Banco Bpm (IT0005218380) ha perso il 4,2%, UniCredit (IT0000064854) il 2,5%, Intesa Sanpaolo (IT0000072618) lo 0,6%, Bper Banca (IT0000066123) il 2,7% e UBI Banca (IT0003487029) lo 0,7%.

La nuova debolezza del prezzo del petrolio ha penalizzato i petroliferi. Eni (IT0003132476) ha perso l’1,2% e Saipem (IT0000068525) l’1,5%.

Poste Italiane (IT0003796171) ha guadagnato il 4,6%. Secondo indiscrezioni di stampa il governo starebbe studiando la distribuzione di un maxi dividendo in alternativa al collocamento in borsa della seconda tranche del 30%. Una tale misura permetterebbe alla CDP di finanziare l’acquisto di un ulteriore 15% del gruppo postale.

Dopo essere stato a lungo positivo Fiat Chrysler (NL0010877643) ha chiuso infine in calo dell’1%. PSA Group (FR0000121501), il gruppo che controlla i marchi automobilistici Peugeot e Citroën, ha comunicato di aver raggiunto un accordo con General Motors (US37045V1008) per acquistare Opel per 2,2 miliardi di euro.

Il settore delle utility ha beneficiato del suo carattere difensivo e sovraperformato l’intero mercato. Italgas (IT0005211237) ha guadagnato lo 0,7% e A2A (IT0001233417) lo 0,3%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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