Ci sono tre azioni delle banche italiane che sono da comprare secondo Deutsche Bank. In un recente report sul comparto bancario italiano, infatti, gli analisti di DB hanno confermato il rating buy su Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco BPM con target price che sono ovviamente differenti. L'indicazione saliente in arrivo da Deutsche Bank è quindi questa: se si desidera investire in azioni delle banche, i titoli da comprare sono appunto i tre citati. 

In pole position tra Intesa Sanpaolo, Unicredit e la banca nata dalla fusione tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, è l'istituto guidato da Mustier e fresco di aumento di capitale. 

In un recente report dedicato al comparto bancario italiano, proprio Unicredit viene indicata come la top pick del settore. Il titolo è coperto con targert price pari a 16 euro. Si tratta di un prezzo obiettivo che è decisamente superiore rispetto alle quotazioni attuali che sono fissate a 14 euro. Ma perchè le azioni Unicredit sono da comprare? Nel report gli analisti di Deutsche Bank insistono molto sul ruolo e sul peso della trimestrale di Unicredit. Secondo DB, i conti di Unicredit forniranno delle conferme in merito alla capacità del management di Piazza Gae Aulenti di contrare gli obiettivi del piano industriale dell'istituto. In particolare, prosegue Deutsche Bank, dovrà essere prestata massima attenzioni ai ricavi di Unicredit. Secondo gli esperti, per finire, la views bullish sulle azioni Unicredit non sarà messa in discussioni.

Indicazioni positive da Deutsche Bank sono arrivate anche su Intesa Sanpaolo e Banco Bpm. Nel primo caso, DB è posizionata con target price pari a 2,8 euro mentre nel secondo caso il prezzo obiettivo è stato fissato a 3,4 euro. I giudizi complessivi sulle azioni delle due banche non si discostano molto tra di loro. Nel caso di Intesa Sanpaolo, infatti, Deutsche Bank ha confermato le stime in essere sull'utile per azione relativo all'anno in corso e ai prossimi due esercizi (2018 e 2019).

Per quello che riguarda invece Banco Bpm, gli analisti della banca d'affari tedesca ritengono che ci possano essere accontonamenti più corporsi rispetto a quelli previsti dalle stime in corso del consensus. Tali accontonamenti, prosegue Db, potrebbero essere utilizzati per agire con maggiore convinzione e concretezza sul fronte della cessione dei crediti deteriorati. Proprio la questione Npl continua ad essere il perno attorno al quale ruota la capacità di rilancio della banca nata dalla fusione tra il Banco Popolare e la Banca Popolare di Milano. Anche nel caso di Banco Bpm, comunque, indicazioni interessanti arriveranno dalla prossima pubblicazione dei risultati del primo trimestre (il primo post fusione - attiva dall'1 gennaio scorso). 

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