Nelle ultime due sedute della borsa di Milano, per intendersi quella del 24 aprile e quella del successivo 25 aprile, il Ftse Mib ha messo a segno una performance positiva talmente forte da far cambiare quello che è l'approccio di breve termine dei traders. Se fino allo scorso venerdì, l'orientamente principale era long sul lungo termine e short sul breve termine, adesso si è passati ad una indicazione long sia sul lungo che sul breve periodo. L'esito del voto francese, con Macron al ballottaggio contro la Le Pen, ha completamente fatto cambiare orientamente agli investitori. Nelle ultime 48 ore a Piazza Affari e su tutte le altre borse europee il consiglio che si è sentito ripetere centinaia di volte è stato solo uno: comprare perchè anche nel breve ci sono margini per un rialzo degli indici di Borsa. 

Secondo alcuni analisti, dal punto di vista grafico, si sta assistendono ad un consolidamento in vista del ballotaggio del secondo turno delle elezioni presidenziali francesi in programma per il prossimo 7 maggio. Gli investitori, hanno commentato molte banche daffari, non stanno facendo altro che posizionarsi in vista di quella che appare come la, praticamente scontata, vittoria del liberale Macron. L'affermazione del giovane leader centrista avrebbe il sapore del consolidamento della visione europeista. La sconfitta della Marine Le Pen, leader del Front Nazionale, rappresenterebbe invece una botta di arresto quasi epocale per le speranze di rivincita di tutti i nazionalismi.

E' impossibile non ammettere che da qui alla seduta del 5 maggio prossimo si potranno fare grandi affari scegliendo di investire in azioni. A poter trarre beneficio da questa situazione sarà sia chi sceglie di comprare azioni in modo diretto che chi preferisce negoziare azioni con il trading di Cfd. I consigli seguenti sui titoli da comprare, quindi, riguardano entrambe la categorie di investitori. 

Secondo alcuni traders, i titoli su cui focalizzare l'attenzione in questi giorni a Piazza Affari sono tre: Unicredit, Intesa Sanpaolo e Stmicroelectronics. Si tratte di tre soeictà quotate che nelle ultimee sedute hanno registrato rialzi molto importanti. Sopratutto Unicredit ha stupito il mercato con un balzo che in pochi si attendevano alla luce di quella che era stato l'andamento, molto incerto, del titolo guidato da Mustier nelle ultim sedute.

Unicredit: il target massimo a cui il prezzo delle azioni unicredit può tendere è fissato a 18 euro. Una violazione del supporto che è attualmente fissato a quota 14,81 euro aprirebbe le porte ad un calo della quotazione Unicredit verso i 12 euro. Secondo i traders, però, questo scenario è improbabile poichè a 13,86 euro il titolo andrebbe a chiudere il gap che si è aperto nella seduta di ieri.

Intesa Sanpaolo: il margine di rialzo di Intesa Sanpaolo può arrivare fino ai 3 euro ad azione. Nel caso in cui la quotazione Intesa Sanpaolo dovesse scendere a 2,49 euro, di potrebbe aprire la strada per un calo fino a 2,25 euro. In area 2,4 euro, comunque, l'incertezza tra approccio long o apprioccio short sarebbe massima.

Stm: la quotazione Stmicroelectronics aveva chiuso lo scorso anno in modo brillante. Il recente trend rialzista di Piazza Affari potrebbe portare a riscoprire proprio un titolo che in tanti davano per destinato ai realizzi. Attualmente, dal punto di vista grafico, la prima resistenza del titolo è collocata in area 14,84 euro. La rottura di questo livello, potrebbe aprire la strada per i 16 euro. Viceversa una rottura di tipo ribassista, potrebbe far scivolare la quotazione Stm fino a 11,05 euro con conseguente chiusura di un gap che si è aperto ieri. 

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA