Saipem: quotazione sfiora 3,4 euro, trend ribassista in atto su prezzo azioni

Saipem: quotazione sfiora 3,4 euro, trend ribassista in atto su prezzo azioni
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Saipem continua ad essere in forte difficoltà a Piazza Affari dove fai conti con il calo del greggio

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Sarà Saipem, con tutta probabilità, il peggior titolo sul Ftse Mib. La quotazione Saipem sta segnando un ribasso del 3,7% con il prezzo delle azioni della società che è arrivato ad un soffio da 3,4 euro. Fin dall'apertura della seduta, Saipem ha manifestato forti segnali di nervosismo. Se si va a guardare al grafico intraday relativo alla quotazione Saipem, è possibile notare come, in più di una circostanza, il prezzo della singola azione ha seriamente rischiato di abbattere il sostegno collocato in area 3,4 euro. Minimi intrady sono stati toccati ripertutamente a quota 3,406 euro, prima, e 3,404 euro dopo. Proseguendo con questo ritmo, non è escluso che il prezzo delle azioni Saipem possa scendere anche sotto quota 3,4 euro nelle prossime sedute.

Logicamente il forte calo di oggi, con il titolo che è sceso sotto al prezzo dell'aumento di capitale, ha determinato un allargamento del segno negativo sia su base mensile che su base semestrale.

Quei traders che hanno comprato azioni Saipem un mese fa, infatti, si ritrivano oggi titoli che valgono il 14% di meno rispetto ad allora. Molto peggio va a chi ha comprato azioni Saipem sei mesi fa e, da allora, non le ha poi mosse dal portafoglio. In questo caso, infatti, la perdita di valore delle azioni Saipem è superiore al 28%.

Ma come si spiega una simile flessione negativa? Se Saipem si candida ad essere come il peggiore titolo della seduta di oggi, è perchè alla società mancano reali motivi di visibilità. Il portafoglio ordini, infatti, non è eccezionale e quindi, inevitabilmente, gli investitori guardano sopratutto a uno dei pochi fattori che condiziona la società ossia il prezzo del petrolio. Con il calo della quotazione del petrolio, infatti, è quasi scontato che Saipem, assieme a tutti gli altri titoli del comparto, soffra. Non è quindi un caso che la stessa Eni oggi stia segnando un ribasso dello 0,5%. 

A determinare la portata delle vendite su Saipem è stata poi anche la mossa degli esperti di JP Morgan. Gli analisti, infatti, hanno lasciato invariato il rating e tagliato il target price a 3,75 euro. La mossa di JP Morgan, agli occhi dei traders, appare come la presa di coscenza che il vecchio supporto di Saipem a 0,4 euro per azione sia oramai lontano. 

Logicamente non tutti gli investitori sono delusi per il tracollo di Saipem. I traders che hanno aperto una posizione short nel trading di Cfd sulle azioni Saipem, stanno traendo un consistente profitto dal ribasso della quotazione del titolo. 

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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