Saipem: quotazione fa i conti con Credit Suisse. Conviene vendere azioni?

Saipem: quotazione fa i conti con Credit Suisse. Conviene vendere azioni?
© iStockPhoto

Il trend positivo di Saipem è stato oggi gelato dal taglio del rating deciso da Credit Suisse

CONDIVIDI

Un doppio downgrade ma anche una stima negativa per quello che riguarda l'andamento del titolo nei prossimi mesi. Oggettivamente parlando Saipem è uscita oggi con le ossa distrutte dal report degli analisti di Credit Suisse. L'impatto sull'andamento delle contrattazioni è stato inevitabile con il prezzo delle azioni Saipem che è tornato sotto quota 3,5 euro. Pur chiudendo al di sopra dei minimi di seduta, toccati a un'ora dalla chiusura delle contrattazioni a 3,43 euro, Saipem si è nuovamente allontanata dai livelli incoraggianti che erano stati raggiunti ieri. 

Il responsabile del forte calo che ha colpito Saipem, è stato appunto Credit Suisse. Gli esperti elventici hanno tagliato il rating su Saipem dal precedente neutral a underperform e hanno ridotto il target price a 2,55 euro. Le due mosse sono ovviamente collegate tra loro. Abbassando il giudizio a underperform, Credit Suisse ha di fatto annunciato quella che è sua posizione: Saipem farà peggio del settore di riferimento. Tagliando poi il prezzo obiettivo a 2,55 euro, Credit Suisse si è allontanata tantissimo da quelle che sono le quotazioni attuali del titolo. La doppia mossa significa una sola cosa: le previsioni sulla quotazione Saipem sono negative. Quel rating abbassato a underperform suggerisce a chi sceglie di investire in azioni oil, di puntare su altri titoli (ricordiamo che, in Italia, il settore è composto dalla triade Saipem, Eni e Tenaris).

Ma come si spiega una mossa così forte da parte degli analisti di Credit Suisse? Alcune indicazioni sui motivi alla base del doppio downgrade (rating + target price) sono contenute in un report redatto dagli stessi esperti. Secondo Credit Suisse le previsioni sulla ripresa del settore Offshore E&C restano negative anche per i prossimi trimestri. Gli ultimi dati, infatti, confermano che la ripartenza è lenta. Poichè Saipem trae il 70% circa del suo Ebit proprio da questo comparto, i prossimi trimestri non potranno che essere deboli. 

Alla luce di quello che è il recente andamento del titolo, possiamo poi aggiungere che ovviamente se si dovesse mettere anche il ritorno del calo del prezzo del petrolio, il quadro di riferimento per Saipem tenderebbe a diventare ancora più deteriorato. 

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

iqoptions