Cambio Euro Dollaro, e se l’Italia fosse la prossima variabile determinante?

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Il destino dell'euro potrebbe dipendere (anche) dalle elezioni italiane?

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Il calendario elettorale europeo è più sereno, l’amministrazione Trump fatica a spazzare via l’incertezza, la Fed attende riscontri sull’inflazione, la Bce valuta l’avvio del tapering. E se in realtà la prossima incognita in grado di dirottare il cambio euro dollaro fosse proprio l’Italia?

Qualche giorno gli analisti di Wells Fargo ne hanno parlato apertamente, affermando che un cambio di rotta sul cambio EUR/USD potrebbe essere individuato proprio nella situazione politica europea. Ora, considerando che i rischi principali sembrano essere rapidamente scemati (le elezioni francesi hanno spento i fuochi populisti, da quelle tedesche non ci attendiamo novità), è intuibile che l’attenzione si stia spostando proprio sull’Italia, che a breve sarà alle prese con il suo appuntamento elettorale politico.

Secondo Wells Fargo, una possibile instabilità politica determinata da un risultato non ideale sul fronte elettorale tricolore potrebbe alimentare l’incertezza sulla moneta unica e, di conseguenza, favorire il recupero del dollaro statunitense.

In questo caso, da Wells Fargo è ben chiaro il suggerimento: puntare, in caso di rafforzamento del dollaro USA, a ridurre le posizioni nelle materie prime e nel debito del mercato sviluppato. Di contro, qualche settore potrebbe approfittarne per poter rialzare la testa, come i titoli finanziari, sanitari e tecnologici.

Val forse la pena tenerne conto?

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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