Legge concorrenza, cosa cambia per banche e finanziamenti

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Qualche novità in arrivo grazie alla legge sulla concorrenza: ecco come impatterà su banche e finanziamenti.

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Dai professionisti alle farmacie, dalla possibilità di recedere da un contratto di Tlc alla previdenza complementare, sono numerose le novità introdotte dall’entrata in vigore della legge 124/2017 (concorrenza): una legge di un unico articolo ripartito in 192 commi, che prevede l’operatività immediata di alcune delle norme, ma ne rinvia diverse a 90 giorni, al fine di dare il tempo agli operatori interessati di adeguarsi.

Tra le novità più attese, come intuibile, vi sono quelle che riguardano il mondo delle banche e dei finanziamenti. Per le prime, è innanzitutto previsto che gli istituti di credito (ma la regola vale anche per le assicurazioni e per le società di carte di credito) debbano far accedere all’assistenza clienti, anche attraverso chiamata da telefono mobile, a costi telefonici non superiori rispetto alla tariffa ordinaria urbana, evitando così qualsiasi ulteriore sovrapprezzo.

Per quanto concerne i mutui, la legge prevede che gli intermediari finanziari che condizionano l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione siano tenuti ad accettare, senza variare le condizioni offerte, la polizza che il cliente presenterà: in questo modo si cercare di favorire la possibilità, per il cliente, di trovare delle alternative più economiche sul mercato, senza che l'intermediario finanziario possa indirizzare su specifiche scelte le preferenze dello stesso.

Per quanto riguarda più in particolare i leasing, costituisce ora grave inadempimento il mancato pagamento di almeno sei canoni mensili o due trimestrali, pur non consecutivi o un importo equivalente per i leasing immobiliari (o quattro canoni mensili anche non consecutivi o un importo equivalente per gli altri contratti di locazione finanziaria).

Sempre nello stesso ambito dei pagamenti, vengono introdotte alcune novità ulteriori. In particolare, viene previsto che deve essere assicurato il micropagamento con credito telefonico per l’acquisto di biglietti per l’accesso a istituti e luoghi di cultura o per manifestazioni culturali, di spettacolo e intrattenimento, in deroga alle normative di settore.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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