Sono emersi nuovi dettagli sulla gara per l’aggiudicazione delle frequenze 5G. In particolar modo, nella giornata di ieri è emerso come la base d'asta per la gara sulle frequenze da riservare agli operatori di telecomunicazioni per la nuova tecnologia della telefonia mobile 5G dovrebbe essere di 2,5 miliardi di euro, come precisato dal sottosegretario alle comunicazioni, Antonello Giacomelli.

Per quanto concerne i potenziali partecipanti alla gara, Open Fiber si starebbe muovendo positivamente in tal senso.

A dichiararlo è l’amministratore delegato Tommaso Pompei, che parlando a margine di un convegno sulle nuove frequenze ha dichiarato il potenziale interesse per una competizione che si preannuncia comunque piuttosto onerosa, visto e considerato che la base d’asta, come ricordato poche righe fa, dovrebbe aggirarsi in non meno di 2,5 miliardi di euro.

Il manager prevede di raggiungere l'utile netto nel 2019 e, nello stesso anno o nel 2020, potrebbe quotarsi in borsa.

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