Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha approvato la creazione di una joint venture con Canal+, con l'operatore telefonico che avrà il 60%. Più o meno contemporaneamente, Tim ha prontamente dichiarato di condividere le preoccupazioni del Governo italiano in riferimento a Sparkle e Telsy (società di importanza strategica per il Paese dato il loro ruolo nel comparto delle telecomunicazioni) e sull'esercizio del golden power si riserva di approfondirne gli effetti.

Da quanto è emerso da una serie di dichiarazioni negli ultimi giorni, il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, è sembrato essere favorevole allo scorporo e alla quotazione della rete e non riterrebbe dunque necessario un intervento della Cassa depositi prestiti.

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