Borsa Italiana oggi: azioni Unicredit e monito BCE. Meglio prepararsi a vendere?

Borsa Italiana oggi: azioni Unicredit e monito BCE. Meglio prepararsi a vendere?
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Una doccia fredda accoglie in Borsa oggi la quotazione Unicredit: la BCE vuole dei chiarimenti

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Il segno negativo della quotazione Unicredit su Borsa Italiana oggi è uno di quei "fatti" facilmente prevedibile alla luce di alcune precise circostanze. Che in prima di Ottava il titolo Unicredit sarebbe stato sottoposto ad un deprezzamento lo avevano intuito molti traders che, logicamente, avevano assunto una posizione short sul titolo. Tutto già scritto insomma e francamente non poteva essere diversamente alla luce del monito che ieri Piazza Gae Aulenti ha ricevuto dalla Bance Centrale Europea. La BCE, infatti, secondo alcune indiscrezioni di stampa, avrebbe chiesto chiarimenti sul progetto Fino ossia sulla cessione di un portafoglio di Npl da 17,7 miliardi di euro a Fortress e Pimco per un prezzo dichiarato pari al 13% del valore nominale.

La nota della BCE ha avuto come effetto immediato il deprezzamento del titolo Unicredit che su Borsa Italiana oggi registra un calo dello 0,2% a 16,75 euro. La flessione è comunque meno marcata rispetto a quello che si poteva pensare. Il prezzo delle azioni Unicredit ha toccato un minimo in intraday a 16,67 euro e la dinamica in atto lascia intendere che la quotazione della banca guidata da Mustier possa recuperare durante la giornata anche perchè l'andamento del Ftse Mib oggi è positivo.

La notizia della richiesta di chiarimenti potrebbe però influenzare l'andamento del titolo Unicredit anche nelle prossime sedute. Questo perchè il progetto fino è l'architrave del piano di risanamento di Piazza Gae Aulenti. Più nel dettaglio la Bce vuole verificare se il prezzo dichiarato non includa anche delle commissioni che la banca italiana pagherebbe agli acquirenti per la gestione dei crediti deteriorati nei prossimi anni. Laddove, al termine delle verifiche, venisse accertato che il reale valore della transazione è inferiore al previsto, potrebbero scattare degli accantonamenti aggiuntivi rispetto a quanto già stanziato. Secondo Bloomberg, il fatto che le fee pagate agli acquirenti siano incluse nel prezzo rappresenta una prassi abbastanza frequente in questo tipo di operazione. Secondo Bloomberg, però, nel caso specifico di Unicredit l'ammontare potrebbe essere eccessivo rispetto al servizio offerto. 

Per avere un quadro chiaro da tradurre in strategia trading sulle azioni Unicredit, anche attraverso i CFD, è bene tenere presente che la riduzione dei crediti deteriorati è il perno del piano di rilancio di Unicredit. Nel terzo trimestre 2017, infatti, le rettifiche su crediti hanno registrato una flessione a 598 milioni, contro i 977 milioni di un anno fa. Bisogna però tenere in considerazione che anche un eventuale accantonamento straordinario sull’operazione Fino, prospettato appunto da Bloomberg, rimarrebbe un one-off e non determinerebbe una tendenza sulle rettifiche future dell’istituto.

Quello che è certo è che la notizia della richiesta BCE si candida ad avere non tanto ripercusisoni su Borsa Italiana oggi ma soprattutto effetti nel medio termine. Ulteriori aggiornamenti potrebbero aiutare a capire come posizionarsi sul titolo vale a dire se è il caso di vendere o di comprare azioni Unicredit

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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