Stando a quanto è emerso dalla lettura dei dati di periodo, nel corso del terzo trimestre del 2017 il gruppo Eni avrebbe registrato un utile netto adjusted pari a 229 milioni di euro, portando così il dato dei primi nove mesi dell’anno a quota 1,44 miliardi, contro le perdite fatte segnare in entrambi i periodi (-484 milioni di euro e -799 milioni di euro), grazie alle ripresa delle quotazioni del petrolio (+14% anno su anno).

Sempre dalla lettura dei dati è emerso come l’utile operativo adjusted sia quasi quadruplicato sia nel trimestre sia nei nove mesi, giungendo così – rispettivamente – a 950 milioni di euro e a 3,8 miliardi di euro. L'utile netto ha invece toccato i 344 milioni di euro, invertendo la rotta contro i -562 milioni di euro del 2016, per un totale di 1,33 miliardi di euro nei primi nove mesi dell’anno (e contro -1,39 miliardi di euro lo scorso anno).

Passando ai flussi di cassa, la generazione di cash flow operativo parla di 2,16 miliardi di euro nel terzo trimestre (+63% su anno) e 6,8 miliardi di euro nei nove mesi (+54% su anno). Gli investimenti sono stati pari a 7 miliardi di euro nei primi nove mesi (5,7 miliardi di euro) in parziale rallentamento dopo il picco che è stato raggiunto in seguito alla finalizzazione dei grandi progetti avviati come da programma nella prima parte del 2017. Entro fine anno gli impieghi dovrebbero toccare quota 7,5 miliardi di euro.

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