Aumento capitale Banca Carige e quotazione azioni. Cosa conviene fare, è meglio vendere o comprare?

Aumento capitale Banca Carige e quotazione azioni. Cosa conviene fare, è meglio vendere o comprare?

Il prezzo delle azioni Banca Carige viene subito congelato nel primo giorno di aumento di capitale

CONDIVIDI

Con alcuni giorni di ritardo rispetto a quello che era il programma iniziale, è partito l'aumento di capitale di Banca Carige da 560 milioni di euro, indispensabile per mettere in sicurezza la banca ligure. Nel primo giorno di esercizio, il prezzo delle azioni Banca Carige è congelato. Su Borsa Italiana oggi le azioni Carige non fanno prezzo (+16,5% il dato teorico) mentre il prezzo di chiusura di ieri, pari a 0,141 euro, è stato rettificato a 0,0121 euro. Il prezzo iniziale dei diritti relativi all'aumento di capitale di Banca Carige è stato fissato a 0,1289 euro. Questi i dati saliente sull'andamento dell'asset nel primo giorno di aumento di capitale. Con l'avvio dell'operazione molti azionisti si stanno chiedendo se conviene o meno aderire all'operazione. Altri invece, soprattutto nell'ambito del trading di CFD, non sono interessati alla ricapitalizzazione in sè e si chiedono invece se è meglio vendere o comprare azioni Banca Carige in questi giorni. Per quello che riguarda i primi, qualsiasi sia la decisione che sarà presa, bisogna sempre considerare che l'aumento di capitale di Carige, operazione vitale per la banca ligure, è maturato in un contesto avverso, reso tale anche dalla difficolta, documentata su BorsaInside, di mettere assieme un consorzio di garanzia.

Per quello che riguarda invece il trading di CFD, è logico che la prospettiva sulle azioni Carige sia destinata a cambiare giorno per giorno. E' molto probabile, quindi, che per tutta la durata dell'operazione, il prezzo delle azioni Banca Carige possa essere soggetto ad una certa volatilità. 

Sia nel primo caso che nel secondo, comunque, per capire cosa fare è indispensabile conoscere le regole del gioco. L'operazione prevede l'emissione fino ad un massimo di 49.810.870.500 nuove azioni ordinarie. Il rrapporto è stato fissato in 60 nuove azioni per ogni azione ordinaria e/o di risparmio posseduta. Il prezzo di emissione delle nuove azioni Carige sarà pari ad 1 centesimo mentre il controvalore massimo ammonterà a  498,11 milioni di euro. La ricapitalizzazione di Carige, appunto perchè finalizzata alla ristrutturazione della banca, prevede anche l'emissione di un massimo di 6.000.000.000 nuove azioni ordinarie che sono da destinare ai portatori dei titoli subordinati. Per quello che riguarda questo caso, il controvalore sarà pari a 60 milioni di euro. 498 milioni di euro più 60 milioni di euro, determinano quello che sarà l'ammontare complessivo dell'operazione, appunto 560 milioni di euro.

Se ti stai chiedendo se conviene aderire all'aumento di capitale di Banca Carige, ti esorto a ricordare quello che è avvenuto nei giorni scorsi con l'azionista di riferimento Malacalza che è stato praticamente messo con le spalle al muro accettando alla fine di incrementre la sua quota post-ricapitalizzazione. 

Per quelo che riguarda gli istituzionali, comunque, i giochi dovrebbero essere già fatti.  Gabriele Volpi ha confermato la sua disponibilità ad arrivare fino al 9,9% del capitale salendo dal 6% attuale mentre i Malacalza dovrebbero passare dal 17,6% al 28%.  A tali quite si aggiungerebbe poi lo 0,45% di Aldo Spinelli e l'1,76% del Gruppo Cooperative Liguria.

A conti fatti, però sarebbe garantita la copertura di 140 milioni di euro su 560 totali. Tale cifra salirebbe ancora se UnipolSai, Generali e Intesa Sanpaolo dovessero scendere in campo. Anche con queste tre società, comunque, il quadro non è del tutto positivo. La vera sfida sono infatti i tanti azionisti retali. Cosa faranno i piccoli azionisti di Banca Carige con l'aumento di capitale? Aderiranno o no? E' proprio su questo punto che si svolge la vera sfida. 

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

iqoptions