(3) Speciale Presidenziali USA 2008: I titoli di McCain

Dal programma elettorale del senatore dell’Arizona emergono degli interventi a sostegno del nucleare, del petrolio, della difesa, dei media e del tabacco.

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Quali settori economici festeggerebbero per primi l'elezione del repubblicano John McCain alla Casa Bianca? Analizzando nel dettaglio il programma elettorale del senatore dell'Arizona notiamo interventi a sostegno soprattutto del nucleare, del petrolio, della difesa, dei media e del tabacco. Il tema energetico è senz'altro tra i punti più importanti della campagna elettorale di Obama e McCain, con il primo orientato su un megapiano di investimenti pubblici sull'energia alternativa ed il secondo propenso al nucleare e ad incrementare le trivelle nel Golfo del Messico. Se il repubblicano conquisterà lo studio ovale verranno costruiti 45 nuovi reattori nucleari entro il 2030, con l'obiettivo di avere 100 nuove centrali per fornire elettricità alle case ed alle fabbriche. Questa politica favorirà certamente le società produttrici di uranio come Cameco (CA13321L1085) e USEC (US90333E1082) ed aziende come EnergySolutions (US2927562023), specializzate in operazioni di decontaminazione e nella manutenzione di materiale radioattivo. Da segnalare poi la Shaw Group (US8202801051), azienda che si occupa della costruzione e del mantenimento di impianti nucleari. McCain, inoltre, ha promesso ai petrolieri che rimuoverà i limiti alla proliferazione delle trivelle nel Golfo del Messico per realizzare più piattaforme, portando forti vantaggi a società di esplorazione geofisica come la CGG Veritas (FR0000120164) e ad aziende leader nella produzione di oil e gas come la EOG Resources (US26875P1012). Segnaliamo poi il sostegno da parte di Sarah Palin, la governatrice dell'Alaska proposta per la vicepresidenza degli USA dal candidato repubblicano John McCain, alla realizzazione dell'Alaska pipeline, ossia un gasdotto di circa 3.000 chilometri che dovrebbe attraversare l'intero stato ed il Canada. Si tratta di un investimento da oltre $30 miliardi che dovrebbe aiutare gli USA ad essere indipendenti nella fornitura di gas. La società che si è aggiudicata l'appalto per la costruzione e la gestione di questa pipeline è la TransCanada Alaska Corporation LLC, una sussidiaria di TransCanada (CA89353D1078).
Riguardo alla politica estera i candidati McCain e Obama si trovano concordi nel voler continuare le operazioni contro Al-Qaeda in Afghanistan e Pakistan, considerati centri del terrorismo, mentre le loro intenzioni divergono sulla questione Iraq. Il senatore dell'Arizona, veterano della guerra in Vietnam, dice che bisogna tenere le truppe “fino a quando non avremo vinto” mentre Obama è favorevole ad un ritiro immediato. Ricordiamo che la presenza in Iraq è sempre più dispendiosa per gli USA, non solo in termini di vite umane ma anche in termini di risorse a carico del contribuente americano. Per quanto riguarda invece la sicurezza nazionale, McCain propone l'ampliamento e l'ammodernamento delle Forze Armate con i più avanzati sistemi tecnologici. In particolare si è parlato dello sviluppo e della diffusione di sistemi missilistici in grado di proteggere gli Stati Uniti da eventuali attacchi. L'elezione del repubblicano McCain significherebbe maggiore spesa nel settore difesa e quindi più utili per società come General Dynamics (US3695501086), Northrop Grumman (US6668071029) e Elbit Systems (IL0010811243).
Anche relativamente alla questione “spazio” i due sfidanti hanno programmi simili, orientati allo sviluppo delle esplorazioni. I nuovi finanziamenti, promessi soprattutto dal candidato repubblicano, potrebbero favorire le società operanti in questo settore, come Lockheed Martin (US5398301094).
Altro tema ampiamente discusso in campagna elettorale è quello dei media. McCain ritiene che quello dell'informazione sia un comparto come gli altri e in quanto tale regolato dalla legge della domanda e dell'offerta mentre per Obama il Governo non può lasciar fare al mercato, poiché si tratta di un settore con una forte valenza di pubblico interesse. McCain è stato da sempre “amico” delle grandi società di comunicazione, quindi una sua elezione significherebbe meno regolamentazioni sulla loro gestione. Tra le aziende che potrebbero trarre maggior vantaggio da questa politica c'è la Comcast (US20030N2009).
Infine, il senatore McCain ha deciso, dopo aver in passato lottato audacemente contro la lobby del tabacco, di non inserire nel suo programma elettorale una nuova tassa per l'industria del fumo per finanziare un programma sanitario giovanile. Con questa mossa McCain sembra essersi accattivato i favori delle multinazionali del tabacco, come Altria (US02209S1033) e Reynolds American (US7616951056).

> Vai agli altri articoli del report:
(1) Speciale Presidenziali USA 2008 - Introduzione
(2) Speciale Presidenziali USA 2008: I titoli di Obama

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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