Wall Street chiude in calo, seduta drammatica per i bancari, vola il prezzo dell'oro

Il Dow Jones ha perso l'1,3%, l'S&P 500 l'1,1% ed il Nasdaq Composite lo 0,1%.

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I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso anche oggi in ribasso. Il Dow Jones ha perso l'1,3%, l'S&P 500 l'1,1% ed il Nasdaq Composite lo 0,1%. Durante l'intera settimana il Dow Jones ha perso il 6,2%, l'S&P 500 il 6,9% ed il Nasdaq Composite il 6,1%.
La seduta è stata drammatica. Su Wall Street hanno pesato oggi soprattutto i timori relativi al settore finanziario. Christopher Dodd, il Presidente della Commissione bancaria del Senato (Senate Banking Committee) ha dichiarato che potrebbe essere necessario nazionalizzare alcune banche almeno per un breve periodo tempo. Le parole di Dodd hanno sembrato pienamente confermare le voci che corrono da alcuni giorni sul mercato ed hanno intensificato drasticamente la pioggia di vendite sui bancari. In seguito alle dichiarazioni di Dodd i titoli di Bank of America (US0605051046) e di Citigroup (US1729671016) sono arrivati a perdere intraday più del 30%. La Casa Bianca è però intervenuta, il suo portavoce Robert Gibbs ha smentito le voci di una possibile nazionalizzazione di Bank of America e Citigroup dichiarando che l'amministrazione Obama desidera che le grandi banche restino in mani private. Dopo la smentita il settore bancario e l'intera Wall Street hanno ridotto notevolmente le loro perdite. Il Dow Jones ha recuperato più di 200 punti ed è passato temporaneamente anche in positivo prima di ricadere di nuovo nel finale. Bank of America (US0605051046) ha chiuso infine in ribasso del 3,4%, Citigroup (US1729671016) del 22,3%, J.P. Morgan Chase & Co. (US46625H1005) del 3,4% e Wells Fargo (US9497461015) del 9,2%.
Anche gli assicurativi hanno continuato oggi a soffrire. Prudential Financial (US7443204091) ha perso il 2,7%, MetLife (US59156R1086) il 3,6%, Genworth (US37247D1063) il 7,6% e Hartford Financial (US4165151048) il 12,2%. Gli investitori sono preoccupati a causa dell'esposizione delle imprese assicurative sul mercato dei mutui ipotecari commerciali e delle possibili conseguenze per i loro bilanci.
General Motors (US3704421052) ha perso l'11,5%. Intraday il titolo è sceso ai suoi più bassi livelli dal 1938. Il futuro dell'impresa di Detroit continua ad essere molto incerto. Oggi la sua divisione svedese Saab è stata costretta a dichiarare lo stato di insolvenza (per ulteriori dettagli clicca qui).
Lowe's (US5486611073) ha perso il 6,6%. La seconda impresa dei prodotti per il bricolage degli USA ha pubblicato oggi una trimestrale al di sotto delle attese e fornito un debole outlook (per ulteriori dettagli clicca qui).
La maggior parte dei titoli high-tech ha potuto registrare una moderata ripresa. Intel (US4581401001) ha guadagnato lo 0,8%, Microsoft (US5949181045) lo 0,5%, Apple (US0378331005) lo 0,6% e Cisco Systems (US17275R1023) lo 0,3%.
In spolvero gli auriferi. Barrick Gold (CA0679011084) ha guadagnato l'1,2%, Newmont Mining (US6516391066) il 7,2% e Goldcorp (CA3809564097) il 3,2%. Il prezzo dell'oro ha chiuso oggi a New York per la prima volta da quasi un anno al di sopra di $1.000 all'oncia. A causa del nuovo inasprimento della crisi sempre più investitori si stanno rifugiando nel metallo giallo.
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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