Il Mobile Payment, un trend in forte crescita

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I servizi di Mobile Payment si stanno diffondendo rapidamente. © Shutterstock
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Dalla Newsletter di Borsainside del 23.07.2012:

Molti atleti che partecipano alle Olimpiadi di Londra hanno potuto lasciare il loro portafoglio a casa, basta che abbiano il loro cellulare in tasca. Visa (US92826C8394) ha distribuito a vip e ad altri selezionati partecipanti diverse migliaia di Galaxy S III di Samsung (KR7005930003) equipaggiati con la sua applicazione di pagamento mobile, payWave. Con questo apparecchio è possibile fare acquisti presso migliaia di esercizi in tutta Londra, dal taxi, ai negozi, fino al cinema. Per i Giochi Olimpici sono stati installati in tutto il Regno Unito 140.000 terminali per rendere possibili i pagamenti tramite cellulare.
Il Mobile Payment è un trend in forte crescita e tutti vogliono guadagnare alla sua diffusione, banche, operatori di carte di credito, compagnie telefoniche ed imprese high-tech. Le aspettative sono da tempo elevate ma il boom sembra essere finalmente vicino. Anche per questo motivo stanno aumentando negli ultimi tempi le partnership tra quelli che dovrebbero essere i principali player di questo mercato. All'inizio di luglio, per esempio, l'operatore telefonico tedesco Deutsche Telekom (DE0005557508) ha annunciato un accordo di collaborazione con MasterCard (US57636Q1040). La parola magica si chiama NFC (Near Field Communication), lo standard per la trasmissione wireless di dati a prossimità. L'agenzia di ricerca IHS iSuppli prevede che quest'anno verranno consegnati negli USA 21 milioni di  telefoni cellulari dotati di tecnologia NFC. Le consegne a livello globale dovrebbero ammontare a 186 milion di unità, il doppio rispetto al 2011. Secondo un'analisi di mercato di IMS Research nel 2016 il 45% dei cellulari sarà compatibile con l'NFC. Gartner stima da parte sua che il tasso annuo di crescita supererà nei mercati sviluppati tra il 2010 ed il 2015 il 40%. Il volume totale dovrebbe in questo modo salire a $32 miliardi.
Fino a poco tempo fa i cellulari compatibili con l'NFC erano rari. Gli operatori telefonici rimediavano consegnando una piccola tessera con un lato adesivo per essere incollata sul dorso del cellulare. Le cose sono cambiate velocemente. Nel frattempo la tecnologia NFC è stata integrata nel Galaxy di Samsung, nell'Xperia di Sony (JP3435000009) e nel One di HTC (TW0002498003). Un grosso punto interrogativo c'è riguardo ad Apple (US0378331005). Alcuni esperti si attendono che Apple introdurrà la funzionalità NFC nell'iPhone 5, che entrerà probabilmente in commercio ad ottobre. Altri credono invece che la tecnologia restera' ancora fuori dagli smartphone dell'impresa della mela. Se Cupertino dovesse adottare l'NFC il suo boom è ancora più probabile, ma anche senza il gigante dell'high-tech le prospettive sono promettenti. L'NFC fa gola infatti non solo alle società di telecomunicazioni e agli operatori di carte di credito ma anche alle banche. In Italia Intesa Sanpaolo (IT0000072618) ha lanciato alla fine dello scorso anno, in collaborazione con MasterCard, “Mobile Proximity Payment“, un servizio di pagamento attraverso il cellulare, che sfrutta appunto lo standard NFC. In Germania le casse di risparmio stanno testando un sistema simile chiamato Girogo. Tra i partner ci sono  la rete delle stazioni di servizio Esso e la catena di profumerie Douglas (DE0006099005).
Alcune imprese beneficiano in particolar modo della diffusione dell'NFC. Tra queste c'è sicuramente NXP Semiconductors (NL0009538784). L'impresa olandese ha co-inventato la tecnologia con Sony e produce i chip intelligenti. Grazie al suo ampio portafoglio di brevetti NXP si trova molto più avanti rispetto alla concorrenza. Nell'attuale prodotto di punta di Samsung sono integrati i suoi semiconduttori ed anche il Nexus 7, il tablet presentato di recente da Google (US38259P5089), utilizza i chip di NXP. Google Wallet, il sistema di pagamento wireless su Android è allo stesso modo basato sullo standard NFC. Il titolo di NXP ha tratto ultimamente più volte vantaggio dalle voci secondo cui anche Apple adotterà lo standard NFC. Nonostante il rallentamento dell'economia e la debole domanda di PC NXP ha annunciato dei solidi dati di bilancio per il secondo trimestre. I ricavi della divisione che produce i chip NFC sono cresciuti del 21% a $234 milioni. NXP si attende per il corrente trimestre un'ulteriore crescita del 10% a $257,4 milioni. In virtù di un rapporto prezzo/utili pari a 9 il titolo presenta una moderata valutazione.
Per poter pagare sul posto con uno smartphone è sempre necessario un terminale per la lettura dei sensori NFC. Il leader di questo segmento è VeriFone Systems (US92342Y1091). L'80% delle 200 maggiori imprese statunitensi attive nel commercio al dettaglio utilizza i suoi apparecchi. Il titolo ha registrato negli ultimi mesi una debole performance. Su VeriFone hanno pesato l'apprezzamento del dollaro, il calo del cash flow e la sconfitta in un contenzioso legale relativo ad un brevetto. Le notizie negative potrebbero essere scontate. VeriFone si attende di raddoppiare i suoi ricavi entro il 2015, da $1,5 miliardi a $3 miliardi. Il Mobile Payment dovrebbe essere uno dei suoi principali motori di crescita.
La rivale Ingenico (FR0000125346) ha annunciato dei convincenti risultati di bilancio per il primo semestre. I ricavi sono cresciuti del 16% a €543 milioni. L'utile netto è balzato rispetto allo stesso periodo del 2011 del 186% a €31,5 milioni. Anche Ingenico punta sullo standard NFC. La compagnia francese vede un forte potenziale soprattutto negli USA e nei Paesi emergenti. Il titolo ha raggiunto la scorsa settimana un nuovo massimo assoluto. La sua valutazione inizia ad essere ambiziosa. Le previsioni del management potrebbero essere d'altra parte prudenti. Ingenico sta infatti continuando a guadagnare quote di mercato negli USA.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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