Dalla Newsletter di Borsainside del 10.09.2012:

Pochi settori sono attualmente combattuti come quello dei PC. I big player Hewlett-Packard (US4282361033) e Dell Computer (US24702R1014) non solo devono confrontarsi con la forte concorrenza da parte di Apple (US0378331005) ma soffrono anche la crescente competitività dei produttori asiatici.
Soprattutto Lenovo (HK0992009065) sta strappando ai gruppi statunitensi sempre più quote di mercato. Da quando hanno acquistato nel 2005 la divisione dei PC di IBM (US4592001014) i cinesi avanzano costantemente. La scorsa primavera hanno superato Dell e sono diventati il numero due del settore, anche Hewlett-Packard non è più molto lontano. Grazie a delle indovinate acquisizioni e alle intelligenti campagne di marketing il marchio Lenovo è ormai stimato dai consumatori come quelli dei concorrenti americani. Come Apple Lenovo ha capito meglio i nuovi trend del settore e si è mossa con velocità. Mentre Dell Computer perde quote di mercato già da quando è esploso il boom dei notebook, Hewlett-Packard ha da parte sua sempre più difficoltà a conservare la sua leadership. Alcuni problemi sono fatti in casa, come per esempio le turbolenze ai vertici del gruppo. Mark Hurd ha dovuto lasciare la guida di HP nel 2010 a causa di uno scandalo a sfondo sessuale. Il suo sostituto, il tedesco Léo Apotheker, è stato licenziato dopo appena undici mesi. Durante il periodo della sua direzione il titolo ha perso circa il 50% del suo valore. Sotto Meg Whitman, il nuovo numero uno di HP, le cose non sono finora migliorate. Dall'inizio di quest'anno il titolo è sceso di più del 30%. I risultati per il terzo trimestre fiscale terminato alla fine di luglio sono stati un disastro. HP ha registrato una perdita di $8,9 miliardi, i ricavi sono calati del 5%. I ricavi della sola divisione dei PC sono scesi del 10%.
Anche i risultati del concorrente Dell sono stati tutt'altro che incoraggianti. Nel secondo trimestre terminato il 3 agosto i ricavi e l'utile sono calati rispettivamente dell'8% e del 18%. Dell ha inoltre, come HP, tagliato le sue previsioni per l'intero esercizio. Sulle vendite di PC sta pesando il successo presso i consumatori dei tablet, soprattutto dell'iPad. Il settore vuole passare ora al contrattacco con una categoria di notebook superleggeri, gli ultrabook. Intel (US4581401001), il leader mondiale dell'industria dei semiconduttori, punta molto su questo prodotto. Se l'ultrabook avrà successo è ancora molto incerto. I produttori di PC sperano inoltre nel nuovo sistema operativo Windows 8 di Microsoft (US5949181045), che uscirà ad ottobre. La società di ricerca IDC stima però che un impatto positivo sarà possibile al più presto nel 2013.
Il processo di ristrutturazione di HP dovrebbe durare ancora a lungo. La stessa Whitman ha dichiarato lo scorso mese che il piano di risanamento del gruppo si trova in uno stadio iniziale. Il titolo potrebbe soffrire ancora nonostante la somma delle singoli parti di HP indichi una bassa valutazione. Lo stesso vale per Dell Computer. Segnali di miglioramento non sono ancora visibili. Gli investitori non dovrebbero lasciarsi ingannare dal basso P/U visto anche che le attuali previsioni sugli utili potrebbero essere troppo ottimistiche.
Apple gioca in tutt'altra categoria. L'impresa della mela ha generato lo scorso trimestre un utile operativo di $11,5 miliardi, più del doppio dei profitti complessivi di Dell, Intel e Microsoft. D'altra parte il sucesso di Apple si fonda soprattutto sul boom dell'iPad e dell'iPhone. Lo scorso trimestre le vendite di Macintosh sono aumentate di solo l'1,3%. Apple genera ormai appena il 14% del suo giro d'affari con i PC.
L'astro emergente del settore è Lenovo. Non è questione di se ma di quando il gruppo cinese sorpasserà anche HP. Secondo i dati elaborati da Gartner Lenovo ha venduto nel secondo trimestre solamente 200.000 PC in meno del rivale statunitense. Mentre le vendite di Lenovo sono aumentate da anno ad anno del 14,9%, quelle di HP sono calate del 12,1%. I cinesi beneficiano anche della crescente domanda di smartphone. Attualmente Lenovo fornisce solamente il mercato domestico, un lancio dei suoi dispositivi mobili nel resto del mondo è però possibile in ogni momento. Il successo si riflette sui conti. Nel periodo aprile-giugno (primo trimestre dell'anno fiscale 2012-2013) l'utile e' salito del 30%. Lenovo gioca in casa sui promettenti mercati asiatici. Un altro grande vantaggio è lo stretto legame con i fornitori domestici di componenti. I tassi di crescita diminuiranno in futuro ma dovrebbero restare nettamente superiori a quelli della concorrenza. Gli analisti si attendono in media che l'utile di Lenovo crescerà nei prossimi due anni di circa il 22% all'anno. In virtù di un P/U pari a 12 il titolo presenta ancora una moderata valutazione. Il suo potenziale sembra lungi dall'essere esaurito.
Anche Asustek (TW0002357001) sta avanzando a grandi passi. Le vendite del gruppo taiwanese sono aumentate nel secondo trimestre di quasi il 40%. La quota di mercato a livello mondiale è cresciuta su base annua dal 5% al 7%. Asustek non ha successo solo con i suoi notebook. All'Ifa di Berlino, la principale fiera europea dell'elettronica di consumo, Asustek ha di recente presentato due nuovi modelli di tablet basati su Windows 8. Dopo una fase di consolidamento il titolo ha ripreso ultimamente il suo trend rialzista di lungo termine. Dei nuovi massimi annuali sembrano probabili durante le prossime settimane.
L'altro gruppo taiwanese Acer (TW0002353000) continua a puntare sui PC tradizionali. "Noi non crediamo che il PC sia morto", ha spiegato di recente il Presidente Jim Wong. Acer ha mantenuto nel secondo trimestre le sue quote di mercato, le vendite sono aumentate però solo leggermente. Wong è ottimista che i ricavi accelereranno nel quarto trimestre a seguito dell'ingresso in commercio di Windows 8. Acer scommette in particolar modo sugli apparecchi con le funzionalità touch dello schermo. Questa strategia non ha ancora convinto il mercato. Il titolo ha potuto stabilizzarsi durante le scorse settimane. Chi è consapevole dei rischi e crede che Windows 8 possa ridare vigore al mercato dei PC può tentare un ingresso.

A cura di Redazione Borsainside © RIPRODUZIONE RISERVATA