Dalla Newsletter di Borsainside dello scorso 7 aprile:

Lo scorso 13 gennaio è stato un gran giorno per i banchieri d'investimento abili negli affari. In sole 24 ore sono state annunciate acquisizioni per ben $80 miliardi. La somma ha ricordato i tempi gloriosi, ormai quasi dimenticati, in cui tali transazioni avvenivano all'inizio di quasi ogni settimana. Allora si parlava di "Merger Mondays". Oggi siamo lontani dagli anni in cui le borse erano state il teatro di una serie euforica di affari miliardari sbandierati in un crescendo senza fine. Nel 2013 il volume delle operazioni di M&A (Merger and Acquisition) ha ammontato a livello globale a $2,2 bilioni, poco inferiore al valore del 2012 e il 43% al di sotto del livello dell'anno record 2007. Tuttavia nel secondo semestre del 2013 c'è stata una ripresa e il 2014 è iniziato molto positivamente. Nel primo trimestre di quest'anno il valore delle operazioni di M&A ha superato $700 miliardi, in aumento di circa il 50% rispetto allo stesso periodo del 2013.
A nostro avviso ci sono i presupposti affinchè questo trend possa continuare durante i prossimi mesi. Le imprese dei Paesi del G7 dispongono di mezzi liquidi per ben $4 bilioni e le condizioni di finanziamento sono favorevoli grazie ai bassi tassi d'interesse. Un buon segnale per un aumento delle transazioni sono anche i mercati azionari. In passato quando gli indici hanno raggiunto dei nuovi massimi storici l'attività di M&A è cresciuta significativamente. Il motivo è da ricercare nel fatto che nella fase finale di un mercato toro i potenziali acquirenti hanno le casse piene e le proprie azioni sono un buon mezzo di scambio. Ciò lascia ben sperare anche per l'ulteriore andamento dei titoli azionari. Negli ultimi 25 anni le quotazioni sono salite in Europa nei primi sei mesi dopo un'inversione del trend delle attività di M&A in media dell'11%. Un simile trend è stato osservato anche negli USA. Negli otto anni tra il 2001 e il 2013 in cui il volume delle operazioni di M&A è cresciuto, l'indice S&P 500 è salito mediamente di quasi il 10%. Nei cinque anni in cui l'attività di fusione e acquisizione è calata sono state invece registrate tre volte delle forti perdite.
Le acquisizioni sono per l'investitore interessanti non solo perchè viene di solito pagato un premio sul titolo dell'obiettivo di takeover. Più spesso che in passato reagiscono di recente anche i titoli degli acquirenti positivamente all'annuncio di un'acquisizione. Tuttavia consigliamo di non puntare su un titolo solo perchè circolano delle voci di fusione e acquisizione. Il potenziale di M&A deve essere piuttosto un motivo aggiuntivo per acquistare. Contemporaneamente devono essere favorevoli altri fattori fondamentali e tecnici.

M&A: Il mercato europeo

Il 2013 è stato un anno di "vacche magre" per il mercato M&A europeo, ma proprio mentre scriviamo quest'articolo sono arrivate delle notizie che indicano che nel 2014 la musica potrebbe completamente cambiare. Holcim (CH0012214059) e Lafarge (FR0000120537) hanno annunciato di essere in trattative per una loro possibile fusione. Se un accordo dovesse venir raggiunto nascerebbe un colosso mondiale del cemento con un valore di più di $50 miliardi. Vivendi (FR0000127771) ha inoltre comunicato di aver deciso di cedere la sua sussidiaria telefonica SFR ad Altice (LU1014539529), l'impresa madre di Numericable (FR0011594233), per €17 miliardi.
Il settore delle telecomunicazioni potrebbe essere teatro di ulteriori transazioni. La crescita degli operatori telefonici europei ha rallentato negli ultimi anni significativamente ed il mercato sembra ora maturo per un processo di consolidamento. Un potenziale obiettivo di takeover è Telecom Italia (IT0003497168).  L'operatore italiano è interessante anche perchè la profittabilità delle attività domestiche potrebbe migliorare nei prossimi anni. L'unità brasiliana fa oltre a ciò gola a molte rivali. Nonostante i suoi recenti guadagni il titolo presenta ancora una moderata valutazione.
Un settore in costante movimento è quello biofarmaceutico. Alcuni interessanti obiettivi di takeover si trovano in Svizzera. Uno di questi è Actelion (CH0010532478). La pipeline di prodotti in via di sviluppo è promettente. Il titolo ha beneficiato in passato già più volte della speculazione su una possibile scalata del gruppo.
Dopo gli annunciati "stress test" potrebbe muoversi qualcosa nel settore bancario europeo. Da tenere d'occhio è Standard Chartered (GB0004082847). Dopo anni di forte crescita l'istituto di credito britannico ha qualche difficoltà, anche a causa delle recenti turbolenze nei Paesi emergenti su cui è fortemente esposto. Un grande rivale potrebbe approfittare del momento di debolezza per lanciare un'Opa.

Wall Street resta la regina dell'M&A

Il volume delle transazioni di M&A ha stagnato lo scorso anno negli USA, quello statunitense resta tuttavia di gran lunga il mercato più importante per le fusioni e acquisizioni. Ciò non dovrebbe cambiare nel breve termine visto che le imprese domestiche hanno a disposizione molto contante, l'economia si sta rafforzando e in molti settori fare shopping è vantaggioso. Secondo uno studio di Credit Suisse numerose imprese statunitensi potrebbero subito incrementare il loro utile per azione attraverso acquisizioni finanziate con le disponibilità di cassa.
Honeywell (US4385161066) è stato in passato sempre particolarmente attivo come acquirente. Di recente il CEO ha annunciato che fino al 2018 il conglomerato effettuerà acquisizioni per $10 miliardi. È un valore doppio rispetto a quello degli ultimi cinque anni. Nel 2000 lo stesso Honeywell finì nel mirino di General Electric (US3696041033). La maxi-acquisizione da $45 miliardi fu però bloccata dalle autorità antitrust europee. Il grafico del titolo mostra un chiaro trend rialzista di lungo termine. Dopo la riforma della sanità di Barack Obama nel settore statunitense dell'assicurazione sanitaria ci sono già state diverse importanti operazioni di M&A. A Wall Street è circolata durante gli scorsi mesi più volte la voce che WellCare Health Plans (US94946T1060) possa essere il prossimo obiettivo di takeover. Il titolo presenta in ogni modo attualmente un'attrattiva valutazione.
Un altro gruppo che è stato più volte al centro della speculazione è Brocade (US1116211087).  Gli ultimi risultati del fornitore di soluzioni di storage networking hanno superato nettamente le previsioni. Crediamo che Brocade possa sorprendere anche in futuro positivamente. Soprattutto nel segmento IP il potenziale di crescita resta elevato.
Segnaliamo anche Rite Aid (US7677541044). Dopo aver evitato la bancarotta la catena di drugstore potrebbe finire nel mirino di uno o più fondi di private equity. I margini stanno migliorando e le vendite hanno registrato un positivo andamento nei primi tre mesi del 2014. Rite Aid quota inoltre con un forte sconto rispetto ai titoli delle più grandi rivali.

Asia: È boom delle operazioni di acquisizione e fusione

Il mercato M&A asiatico ha ammontato nel 2013 a $414 miliardi, meno della metà di quello statunitense. La dinamica è stata d'altra parte chiaramente positiva. Rispetto al 2012 il volume delle transazioni è aumentato del 15% e nella seconda metà dell'anno il tasso di crescita è stato di ben il 36%. Questo trend sta continuando nel 2014. Secondo i dati elaborati da Dealogic fino a marzo il volume delle transazioni è cresciuto, escluso il Giappone, del 41% ed ha raggiunto un livello record. A causa del boom delle operazioni di fusione e acquisizione in Cina Citic Securities, il leader del mercato locale, ha annunciato di voler aumentare l'organico della sua unità M&A del 25%.
Grazie alle sue molte acquisizioni Lenovo (HK0992009065) è oggi uno degli astri del settore high-tech. Da quando hanno acquistato nel 2005 la divisione dei PC di IBM (US4592001014) i cinesi avanzano costantemente. Lo scorso anno Lenovo ha superato definitivamente Hewlett-Packard (US4282361033) ed è diventato il leader mondiale del compart. Lenovo non ha l'intenzione di fermarsi e sta espandendo anche in altri segmenti. Lo scorso 23 gennaio è stata annunciata l'acquisizione dei server di fascia bassa di IBM per $2,3 miliardi. Solo una settimana dopo il gruppo cinese ha comunicato che acquisterà Motorola Mobility da Google (US38259P5089) per $2,91 miliardi. Il titolo è rischioso ma il suo potenziale di lungo termine ci sembra molto elevato.
Da seguire è anche PCCW (HK0008011667). Il primo operatore di telecomunicazioni di Hong Kong potrebbe scorporare alcuni asset oppure essere completamente acquisito. Il titolo presenta una moderata valutazione e un rendimento da dividendo del 5,6%.
Interessante è anche Dr Reddy's Laboratories (INE089A01023). Il produttore indiano di farmaci generici registra da anni dei solidi margini di crescita. Lo scorso trimestre i ricavi sono aumentati del 23%. Un'acquisizione di Dr Reddy's Laboratories sarebbe per un grande concorrente una buona via per rafforzarsi su un mercato con un elevato potenziale.

A cura di Gaetano Gulinelli © RIPRODUZIONE RISERVATA