Morgan Stanley è diventata più prudente sulle prospettive del mercato azionario statunitense. La banca d’affari ha tagliato il suo target a 12 mesi per l’indice l'S&P 500 da 2.175 a 2.050 punti. Ciò implica un potenziale rialzista di solo l’1,4% rispetto alla chiusura di venerdì scorso (2.022 punti).

Morgan Stanley consiglia in generale una minore esposizione nelle azioni a causa del rallentamento della congiuntura e dei crescenti rischi politici. Secondo gli esperti le possibilità di una recessione a livello globale non erano mai state così alte nell’attuale ciclo. Morgan Stanley ha rivisto perciò al ribasso le sue stime sul PIL degli Stati uniti nel 2016 da +1,9% a +1,7%.

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